Con iPhone Fold Apple punta al podio nel mercato dei pieghevoli

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  • Apple lancerà nel 2026 l'iPhone Fold con l'obiettivo di conquistare il 19,3% di quota di mercato secondo TrendForce, posizionandosi al terzo posto dopo Samsung e Huawei.
  • L'azienda concentra gli sforzi sulla riduzione della piega visibile utilizzando stampa 3D, liquid metal per la cerniera, vetro ultra-sottile e ottimizzazione dell'adesivo ottico OCA per gestire lo stress meccanico del display pieghevole.
  • Nonostante l'ingresso tardivo, Apple sfrutta la fedeltà al brand e l'ecosistema iOS per competere in un segmento dominato da altri player.

Apple si prepara a entrare nel mercato degli smartphone pieghevoli con un dispositivo atteso da tempo dalla sua base di utenti. Il nome circolato è iPhone Fold, e secondo le previsioni di mercato potrebbe rappresentare un ingresso tutt’altro che timido in un segmento finora dominato da altri player. Nonostante il ritardo rispetto ai concorrenti, Cupertino sembra puntare su un mix di innovazione tecnica e fedeltà al brand per ritagliarsi uno spazio rilevante.

Secondo TrendForce, società di analisi specializzata nel settore tecnologico, il primo pieghevole di Apple potrebbe conquistare una quota di mercato del 19,3% già nel 2026. Un risultato che, se confermato, collocherebbe la casa di Cupertino al terzo posto tra i produttori di dispositivi pieghevoli, subito dietro Huawei e Samsung.

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Un ingresso tardivo ma strategico

Apple non è mai stata la prima a esplorare nuove categorie di prodotto, preferendo osservare il mercato e intervenire con soluzioni più rifinite. Nel caso dei telefoni pieghevoli, la strategia sembra seguire lo stesso copione. Gli analisti ritengono che la combinazione tra domanda accumulata da parte degli utenti Apple interessati ai pieghevoli, la forza del marchio e la solidità dell’ecosistema iOS possano garantire un successo rapido. La base installata di iPhone è immensa, e una parte di essa potrebbe essere pronta a sperimentare un formato diverso, a patto che arrivi con il livello di affidabilità e integrazione che ci si aspetta da un prodotto Apple.

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Minimizzare la piega: l’obiettivo principale

Uno degli aspetti su cui Apple sembra concentrare maggiori sforzi riguarda la riduzione della piega visibile sul display. È un problema comune a tutti i pieghevoli attuali: la zona centrale del pannello, quella che si flette, tende a mostrare un segno più o meno evidente. Per affrontare questa criticità, Cupertino sta lavorando su diverse soluzioni legate alla scienza dei materiali. Tra le tecnologie già emerse ci sono l’uso della stampa 3D e del liquid metal per la cerniera, insieme a un doppio strato di vetro ultra-sottile (UTG, Ultra-Thin Glass) per proteggere il pannello flessibile.

Il ruolo dell’adesivo ottico OCA

Un elemento chiave emerso nelle ultime informazioni riguarda l’adesivo otticamente trasparente, noto come OCA (Optically Clear Adhesive). Si tratta di un componente già utilizzato nei display pieghevoli di altri produttori, ma Apple starebbe cercando di ottimizzarne il comportamento. L’OCA viene applicato tra i vari strati del pannello e svolge funzioni cruciali: assorbe lo stress meccanico in modo uniforme, evitando che si concentri in un punto specifico e diventi visibile; mantiene i diversi layer dello schermo perfettamente allineati e aderenti tra loro; e garantisce la massima trasparenza ottica, riducendo distorsioni luminose e la visibilità della piega.

L’approccio di Apple sembrerebbe quindi puntare a una gestione più sofisticata delle sollecitazioni fisiche cui è sottoposto un display pieghevole, intervenendo sulla rigidità del materiale e sulla distribuzione delle forze. Il lancio è previsto per il 2026, ma al momento non ci sono conferme ufficiali né dettagli completi sulle specifiche tecniche o sul design finale del dispositivo.

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