Google testa fix per il boot loop sui Pixel

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  • Gli smartphone Pixel di Google soffrono di un grave ciclo di riavvio continuo dopo l'aggiornamento di marzo 2026, interessando modelli dal Pixel 6 al 10.
  • Google ha avviato test beta con utenti selezionati per una soluzione che non richiede il reset del dispositivo e dovrebbe arrivare con l'aggiornamento di maggio.
  • Altri problemi segnalati includono anomalo consumo della batteria e rallentamenti generali dell'interfaccia.

Gli smartphone Pixel di Google stanno attraversando settimane difficili. Dopo l’aggiornamento di marzo 2026, distribuito insieme al Pixel Drop mensile, numerosi utenti hanno iniziato a segnalare un problema tecnico piuttosto grave: alcuni dispositivi entrano in un ciclo di riavvio continuo, rendendo di fatto inutilizzabili i telefoni. Il fenomeno non sembra limitato a un singolo modello, ma interessa una gamma piuttosto ampia, dai Pixel 6 fino ai recentissimi Pixel 10.

Dopo settimane di segnalazioni crescenti e l’assenza di una soluzione ufficiale, sembra che l’azienda di Mountain View abbia individuato la strada per risolvere il disagio. Un aggiornamento beta è ora in fase di test con alcuni utenti selezionati, e potrebbe rappresentare la via d’uscita dal problema.

Il problema emerso a marzo

Tutto è iniziato con il rilascio dell’update di marzo 2026, che avrebbe dovuto portare novità e miglioramenti. Invece, diversi possessori di dispositivi Pixel hanno iniziato a riscontrare un malfunzionamento critico: il telefono si riavvia continuamente senza mai completare l’accensione. La situazione ha coinvolto modelli di generazioni diverse, segno che il problema potrebbe risiedere in una componente software comune a più versioni del sistema operativo.

Google ha preso atto della questione attraverso il proprio Issue Tracker, lo strumento ufficiale per tracciare bug e problemi tecnici, ma fino a poco tempo fa non erano emerse indicazioni su una soluzione imminente. Anche l’aggiornamento di aprile, che molti speravano contenesse una correzione, non ha affrontato il tema.

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Test beta con utenti selezionati

Secondo quanto riferito da un utente particolarmente attivo nella documentazione del problema, Google ha avviato un contatto diretto con alcune persone colpite dal boot loop. L’azienda avrebbe inviato email proponendo l’accesso a una versione beta dell’aggiornamento, studiata appositamente per risolvere il malfunzionamento. In alcuni casi, gli utenti sarebbero stati invitati anche a confrontarsi con il team di ingegneri per collaborare ai test.

Un dettaglio rassicurante emerso dalle comunicazioni riguarda i dati personali: l’aggiornamento sperimentale non richiederebbe il reset del dispositivo, un aspetto importante considerando che molti telefoni affetti dal problema sono difficilmente accessibili. Questo approccio graduale suggerisce che Google voglia verificare l’efficacia della correzione in un ambiente controllato prima di distribuirla su larga scala.

Quando arriverà la soluzione definitiva

Considerando che l’update di aprile è già stato rilasciato senza includere la correzione, è probabile che la patch risolutiva arrivi con l’aggiornamento di maggio 2026. Naturalmente, tutto dipenderà dall’esito dei test attualmente in corso con gli utenti beta. Nel frattempo, chi non volesse attendere potrebbe valutare di contattare il supporto Google per verificare se il proprio dispositivo è idoneo alla sostituzione. Diverse segnalazioni nell’Issue Tracker indicano che l’azienda starebbe offrendo questa possibilità ad alcuni utenti particolarmente colpiti.

Oltre al boot loop, che resta il problema più serio, sono emersi anche altri disagi legati agli aggiornamenti recenti. Diversi possessori di Pixel lamentano un consumo anomalo della batteria, con autonomia ridotta rispetto al periodo precedente le patch. Altri utenti segnalano invece rallentamenti generali e scatti nell’interfaccia, sintomi che potrebbero indicare criticità più ampie negli ultimi rilasci software.

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