GameStop vuole comprare eBay: offerta da 46 miliardi per il piano di Ryan Cohen

Gamestop acquista ebay
  • GameStop starebbe preparando un'offerta di acquisizione per eBay, secondo il Wall Street Journal, come parte della visione dell'amministratore delegato Ryan Cohen di trasformare l'azienda in un colosso da 100 miliardi di dollari. La società avrebbe già accumulato una partecipazione in eBay e potrebbe presentare un'offerta entro fine maggio.
  • L'operazione rappresenterebbe un salto di scala significativo per GameStop, che passerebbe da rivenditore di videogiochi a player globale dell'e-commerce, integrando le infrastrutture tecnologiche e la base utenti di eBay.

GameStop starebbe lavorando a una mossa di mercato che potrebbe ridefinire completamente il proprio posizionamento. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il rivenditore specializzato in videogiochi e prodotti gaming starebbe preparando un’offerta di acquisizione per eBay, il noto marketplace online. L’operazione rientra nella visione dell’amministratore delegato Ryan Cohen, che da tempo lavora per trasformare l’azienda in un colosso con una valutazione superiore ai 100 miliardi di dollari.
Le azioni GameStop hanno chiuso in rialzo del 9% in after hours, mentre eBay è balzata del 12-13% sulla notizia.

Un piano ambizioso con dimensioni sfidanti

GameStop, che al momento della chiusura di venerdì aveva una capitalizzazione di mercato di circa 11 miliardi di dollari, si preparerebbe a compiere un passo significativo verso l’espansione. La distanza tra il valore attuale della società e l’obiettivo dichiarato da Cohen rappresenta una sfida importante, ma l’eventuale acquisizione di eBay potrebbe rappresentare un tassello fondamentale in questa strategia di crescita. L’operazione richiederebbe risorse considerevoli e una struttura finanziaria complessa, ma la dirigenza sembra intenzionata a procedere.

La società avrebbe accumulato discretamente una partecipazione azionaria in eBay, preparando il terreno per una proposta formale. Nel caso in cui il board di eBay non accogliesse positivamente l’offerta, Cohen avrebbe valutato la possibilità di rivolgersi direttamente agli azionisti del marketplace, bypassando la dirigenza e tentando un’operazione ostile. I tempi potrebbero essere stretti: l’offerta potrebbe essere presentata già entro la fine di maggio, anche se i dettagli economici e le modalità precise restano al momento riservati.

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I numeri reali: come potrebbe funzionare finanziariamente

GameStop detiene oltre 9 miliardi di dollari in liquidità secondo l’ultimo rapporto trimestrale — una riserva accumulata negli anni di razionalizzazione guidata da Cohen. Questa cash position è il punto di partenza dell’intera operazione.

Tuttavia 9 miliardi non bastano per comprare un’azienda da 46 miliardi. La struttura finanziaria più probabile prevederebbe una combinazione di tre elementi: liquidità propria, emissione di nuove azioni GameStop come valuta di scambio, e finanziamento bancario tramite debito. È la stessa struttura usata da molte grandi acquisizioni ostili nella storia recente.

Il rischio principale è la diluizione degli azionisti GameStop: emettere nuove azioni per finanziare l’acquisizione riduce il valore di quelle esistenti. La comunità di investitori retail che sostiene Cohen — quella nata sui forum di Reddit nel 2021 — osserverà attentamente questo punto prima di decidere se supportare l’operazione.

La trasformazione guidata da Ryan Cohen

L’investitore miliardario è entrato nel consiglio di amministrazione di GameStop nel gennaio 2021, in un momento in cui l’azienda era al centro di un fenomeno mediatico senza precedenti legato al trading retail. Nel settembre 2023 ha assunto ufficialmente il ruolo di amministratore delegato, consolidando il proprio controllo sulla direzione strategica della compagnia. Sotto la sua guida, GameStop ha intrapreso un percorso di razionalizzazione operativa che l’ha portata nuovamente alla redditività, dopo anni caratterizzati da perdite e incertezze.

Il ritorno ai numeri positivi è stato ottenuto principalmente attraverso drastici tagli ai costi e una revisione della struttura aziendale. Cohen ha accelerato la chiusura di numerosi punti vendita fisici, eredità di un modello di business ormai in difficoltà, concentrando le risorse su una presenza digitale più robusta. La transizione dagli acquisti in negozio a quelli online ha rappresentato una sfida esistenziale per GameStop, che per anni ha basato la propria identità sulla rete di store fisici distribuiti su tutto il territorio nordamericano.

GameStop e le meme stock: perché il mercato segue Cohen alla cieca

Per capire perché questa notizia ha fatto schizzare le azioni del 9% in pochi minuti bisogna tornare al gennaio 2021. In quel momento GameStop era considerata un’azienda moribonda: i negozi fisici perdevano clienti, il modello di business sembrava superato dallo streaming, e numerosi hedge fund stavano scommettendo attivamente sul suo fallimento attraverso posizioni short massicce.

Quello che successe è entrato nella storia della finanza. Piccoli investitori coordinati su Reddit — in particolare sul forum r/WallStreetBets — iniziarono ad acquistare azioni GameStop in massa, costringendo gli hedge fund a coprire le loro posizioni short con perdite miliardarie. Il titolo passò da pochi dollari a oltre 120 dollari in pochi giorni. Melvin Capital, uno degli hedge fund più esposti, perse oltre 6 miliardi di dollari.

Ryan Cohen era già presente in GameStop in quel momento, e quella vicenda lo ha reso una figura quasi mitica per la comunità degli investitori retail. Oggi quando Cohen annuncia una mossa, il mercato reagisce prima ancora di capirne i dettagli. È un capital di fiducia costruito in anni di mosse controcorrente che si sono rivelate corrette.

Da rivenditore tradizionale a player digitale

La strategia di trasformazione digitale ha richiesto un cambiamento profondo nella cultura aziendale e nell’offerta commerciale. GameStop ha cercato di sviluppare piattaforme web più competitive e di espandere i propri servizi oltre la semplice vendita di videogiochi e console. L’acquisizione di eBay, se andasse in porto, rappresenterebbe un salto di scala significativo, dotando l’azienda di infrastrutture tecnologiche consolidate, di una base utenti globale e di competenze nell’e-commerce generale, ben oltre il settore gaming.

Il marketplace gestito da eBay continua a rappresentare uno dei pilastri del commercio elettronico mondiale, con milioni di transazioni quotidiane e una presenza consolidata in numerosi mercati internazionali. Integrare questa piattaforma con le ambizioni di GameStop potrebbe aprire scenari inediti, permettendo alla società di diversificare l’offerta e ridurre la dipendenza dal settore dei videogiochi, storicamente ciclico e legato ai lanci di nuove console.

I precedenti di Cohen: Chewy da zero a 40 miliardi

Gli scettici che liquidano questa operazione come impossibile ignorano un precedente importante. Prima di GameStop, Ryan Cohen aveva fondato Chewy — un e-commerce di prodotti per animali — partendo da zero e portandolo a una valutazione di 40 miliardi di dollari prima di venderlo a PetSmart nel 2017. Era un settore dominato da Amazon e da negozi fisici consolidati, e tutti dicevano che un nuovo entrante non avrebbe avuto spazio.

Cohen aveva torto sulle previsioni degli analisti allora. Potrebbe avere ragione anche adesso. La differenza rispetto al 2017 è la scala: acquisire eBay è un’operazione di complessità incomparabilmente superiore alla costruzione di Chewy. Ma se c’è un CEO che ha dimostrato di saper fare cose che il mercato considera impossibili, è lui.

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