- Samsung ha svelato nuovi dettagli sui suoi occhiali smart Android XR, con misure per impedire registrazioni senza consenso.
- Un doppio LED, il wear detection e il thwart detection dovrebbero scoraggiare usi scorretti della fotocamera.
- Confermata l'integrazione con Galaxy Watch, Galaxy Buds e Now Bar, oltre al lancio previsto in autunno.
Emergono nuovi dettagli sugli occhiali smart Samsung basati su Android XR, questa volta concentrandosi su un tema che finora era rimasto sullo sfondo. L’azienda ha spiegato come il dispositivo sia stato progettato per impedire che venga usato per riprendere altre persone senza il loro consenso, un problema già emerso con i concorrenti del settore. A illustrare le misure adottate è stato James Choi, dirigente della divisione XR di Samsung, in una dichiarazione riportata da Samsung Newsroom.
Il tema della privacy negli occhiali intelligenti non è nuovo. Meta aveva già dovuto affrontare critiche simili con i suoi Ray-Ban Meta, dispositivi capaci di registrare foto e video in modo discreto. Samsung sembra aver studiato quei precedenti per evitare di ripetere gli stessi problemi con la propria linea di occhiali smart.
Come gli occhiali smart Samsung vogliono fermare chi registra senza permesso
Secondo quanto spiegato da Choi, gli occhiali includono più livelli di protezione pensati proprio per scoraggiare un uso scorretto della fotocamera integrata. Un indicatore LED rivolto verso l’esterno segnala a chi si trova vicino che la registrazione è attiva, mentre un secondo LED interno fornisce lo stesso avviso a chi indossa il dispositivo.
- Wear detection: la registrazione si disattiva automaticamente quando gli occhiali vengono tolti
- Thwart detection: il sistema blocca la ripresa se il LED esterno viene coperto o oscurato
- Doppio indicatore luminoso, sia interno sia esterno, per la massima trasparenza
L’indicatore esterno e la funzione anti manomissione si trovano anche sugli occhiali di Meta, ma il rilevamento legato all’uso effettivo del dispositivo è una soluzione più originale. In pratica, chi possiede gli occhiali non potrà appoggiarli su un tavolo per registrare di nascosto, perché il sistema si disattiva non appena non vengono più indossati. Resta da capire se Samsung introdurrà anche protezioni hardware più profonde, capaci di resistere a modifiche o trucchi pensati per disattivare il LED.
Cosa succede ai dati raccolti dagli occhiali
Nel 2024 Meta aveva attirato le critiche delle associazioni per la privacy dopo aver confermato che le foto scattate con i suoi occhiali smart, se condivise con l’assistente AI, venivano usate per addestrare i modelli. Il dirigente Samsung ha dichiarato che audio, video e contenuti di screen sharing raccolti dagli occhiali non vengono utilizzati per allenare l’intelligenza artificiale dell’azienda.
Non è ancora chiaro se questa garanzia riguardi anche le immagini fisse, un dettaglio che potrebbe fare la differenza per chi è più sensibile al tema della privacy. Su questo punto specifico Samsung non si è ancora espressa in modo dettagliato.
Il controllo passa dal polso con Galaxy Watch e Galaxy Buds
Samsung aveva già anticipato che gli occhiali smart avrebbero supportato un’interazione basata su gesti tramite dispositivi collegati, in particolare la linea Galaxy Watch 9. Choi ha ora fornito qualche dettaglio in più su questo aspetto, spiegando che l’utente potrà gestire il dispositivo direttamente dal display dello smartwatch o attraverso gesti intuitivi, come già raccontato in questo confronto tra Galaxy Watch Ultra2 e Watch9. Quando i Galaxy Buds sono collegati, sarà possibile passare l’audio da un dispositivo all’altro senza interrompere l’esperienza.
Il dirigente ha anche descritto come funzionerà l’integrazione con lo smartphone. Sarà possibile avviare una registrazione a mani libere direttamente dagli occhiali, vedere un’anteprima nel Now Bar del telefono e infine ritrovare il contenuto nella galleria Samsung. Non è ancora chiaro nei dettagli come sarà strutturato il widget, ma è plausibile che mostri miniature o informazioni rapide come il numero di foto e video registrati durante una sessione.
Scheda tecnica e finestra di lancio
Le informazioni diffuse in questi giorni si aggiungono a quanto già raccontato in precedenza, quando Samsung aveva mostrato per la prima volta i suoi occhiali intelligenti senza però svelare prezzo e data di uscita precisi.
- Autonomia dichiarata fino a nove ore di utilizzo
- Elaborazione dei carichi più pesanti affidata allo smartphone collegato
- Chipset Qualcomm AR1 dedicato ai dispositivi indossabili
- Lancio previsto nella stagione autunnale
Con l’autunno ormai alle porte, il tempo di attesa per conoscere tutti i dettagli restanti dovrebbe essere limitato. Le scelte fatte da Samsung sul fronte della privacy potrebbero diventare un riferimento per l’intero settore degli occhiali intelligenti, soprattutto se altri produttori decideranno di adottare soluzioni simili al wear detection.






