Google sta sviluppando Tap to Share per Android 16, una funzione simile a NameDrop di Apple che permette di scambiare contatti sovrapponendo i telefoni tramite NFC. L’interfaccia consentirà di selezionare quali dati inviare (numero, email, foto) e utilizzerà un’animazione luminosa sui bordi per confermare l’avvenuto trasferimento.
Condividere rapidamente i propri contatti potrebbe presto diventare più semplice anche su Android. Nuove immagini e dettagli emersi nelle ultime ore mostrano quello che potrebbe essere l’aspetto finale di Tap to Share, una funzionalità progettata per permettere il trasferimento di informazioni personali tra dispositivi attraverso un semplice tocco. Il meccanismo ricorda da vicino quanto Apple ha introdotto con NameDrop, ma Google sembra stia lavorando a una propria interpretazione del concetto.
Un menu rinnovato per la condivisione
Le immagini diffuse mostrano un’interfaccia essenziale e coerente con il design di Android 16. Il menu di condivisione appare semplificato, con tre opzioni selezionabili tramite caselle: immagine del profilo, numero di telefono e indirizzo email. Quest’ultima voce sarebbe etichettata come “Home”, il che lascia supporre che possa includere anche l’indirizzo fisico dell’utente, sebbene il dettaglio non sia chiaro dalle schermate trapelate.
La scelta di Google sembra orientata verso la massima chiarezza: ogni elemento condivisibile può essere attivato o disattivato prima del trasferimento, lasciando all’utente pieno controllo su quali informazioni trasmettere al destinatario.
Come funziona la sovrapposizione dei dispositivi
Il processo di condivisione prevede che i due telefoni vengano sovrapposti l’uno sull’altro, sfruttando la tecnologia NFC per avviare la comunicazione. A differenza di sistemi di pagamento contactless, dove basta un rapido avvicinamento, in questo caso i dispositivi dovrebbero rimanere a contatto fino a quando non viene mostrato un segnale visivo di completamento.
Le istruzioni integrate nella funzione menzionano che i telefoni devono restare sovrapposti “fino a quando brillano”. Questa scelta progettuale sarebbe dettata dalla diversa posizione dei chip NFC sui vari modelli Android: alcuni produttori li collocano nella parte superiore, altri al centro o in posizione inferiore. La sovrapposizione garantirebbe quindi una connessione più affidabile indipendentemente dal modello.
Animazione e tecnologie coinvolte
Secondo quanto emerso già verso la fine dello scorso anno, al termine del trasferimento il display potrebbe mostrare un’animazione colorata lungo il bordo superiore dello schermo, con sfumature che scendono verso i lati. Subito dopo, i dettagli del contatto ricevuto verrebbero visualizzati a schermo.
Sebbene l’NFC sia il punto di partenza per l’autenticazione e l’avvio del trasferimento, si ipotizza che il passaggio effettivo dei dati possa poi appoggiarsi a Wi-Fi o Bluetooth, tecnologie più veloci per spostamenti di informazioni di dimensioni maggiori. Questo approccio ibrido non sarebbe una novità nel panorama Android.
Al momento non esiste una data precisa per il rilascio della funzione. La presenza di elementi grafici allineati ad Android 16 lascia pensare che potrebbe arrivare insieme al prossimo aggiornamento principale del sistema operativo, ma Google non ha ancora confermato ufficialmente né la funzione né i tempi di distribuzione.




