Google rilascia Android 17 Beta 1: tutte le novità

Android 17 Logo

Google ha rilasciato la prima Beta di Android 17, sostituendo il tradizionale modello Developer Preview in favore del nuovo programma Canary con aggiornamenti continui via OTA. Questo update impone il supporto obbligatorio al ridimensionamento delle app sui dispositivi a schermo grande e introduce ottimizzazioni tecniche per la gestione della fotocamera, della memoria e delle prestazioni generali dell’OS.

Google ha avviato ufficialmente la distribuzione + di Android 17 Beta 1, introducendo cambiamenti strutturali sia nelle funzionalità del sistema operativo sia nella modalità di rilascio degli aggiornamenti per la community di sviluppatori. La novità più evidente riguarda l’abbandono del tradizionale modello “Developer Preview”, sostituito da oggi con il nuovo programma Android Canary.

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Questo approccio continuo offre l’accesso immediato alle nuove funzionalità non appena superano i test interni, senza dover attendere le scadenze trimestrali. Il passaggio a Canary elimina la necessità di installare manualmente le immagini di sistema, garantendo aggiornamenti direttamente via OTA (Over-The-Air) e facilitando l’integrazione con i flussi di lavoro automatizzati. L’obiettivo fissato da Google è raggiungere la stabilità della piattaforma già nel mese di marzo, per poi finalizzare i comportamenti delle applicazioni prima del rilascio definitivo previsto nei mesi successivi.

Schermi grandi e interfacce adattive obbligatorie

Sul fronte dell’interfaccia utente, Android 17 impone un cambio di rotta drastico per i dispositivi a schermo grande, come i tablet e i pieghevoli. A partire dall’implementazione delle nuove API, infatti, il sistema operativo rimuove la possibilità per gli sviluppatori di bloccare l’orientamento o il ridimensionamento delle applicazioni sugli schermi con larghezza minima superiore a 600 dpi.

Le app dovranno quindi adattarsi obbligatoriamente allo spazio disponibile, ignorando i vecchi comandi interni che forzavano la visualizzazione in verticale o orizzontale, con l’unica eccezione concessa alle applicazioni classificate esplicitamente come giochi.
Parallelamente, cambia la gestione dei riavvii delle attività di sistema: modifiche alla configurazione come l’apertura della tastiera fisica o il cambio della modalità di interfaccia non provocheranno più il riavvio automatico dell’app, costringendo i programmatori a utilizzare un nuovo attributo di manifesto specifico se necessitano di ricaricare interamente le risorse visive.

Le ottimizzazioni per memoria e prestazioni

A livello di architettura di sistema, l’aggiornamento introduce modifiche progettate per ottimizzare l’uso della memoria e del processore.
In primis, la gestione delle code dei messaggi passa a un’implementazione “lock-free”, riducendo i cali di framerate e migliorando la fluidità generale, mentre l’ambiente di esecuzione riceve un nuovo sistema di pulizia della memoria che esegue cicli più frequenti ma meno pesanti sul carico della CPU. Questo miglioramento specifico della gestione della spazzatura digitale (Garbage Collection) verrà distribuito anche ai vecchi dispositivi basati su Android 12 tramite gli aggiornamenti di Google Play.

In aggiunta, i campi di programmazione definiti come statici e finali diventano immodificabili a livello di runtime: qualsiasi tentativo di forzarne la modifica causerà l’arresto anomalo immediato dell’applicazione, permettendo ad Android di applicare ottimizzazioni prestazionali molto più aggressive rispetto al passato. Anche le notifiche subiscono una revisione, con nuove restrizioni dimensionali applicate alle visualizzazioni personalizzate per impedire un consumo eccessivo di memoria RAM.

Fotocamere dinamiche e restrizioni audio

Il comparto multimediale riceve strumenti tecnici avanzati, a partire dagli aggiornamenti dinamici per le sessioni fotografiche. Le app potranno passare dalla modalità foto a quella video senza dover chiudere e riaprire l’intera sessione della fotocamera, eliminando i blocchi dell’immagine visibili sullo schermo. I dispositivi dotati di lenti multiple permetteranno ora di estrarre i dati tecnici da tutte le fotocamere attive contemporaneamente e non solo da quella principale, ottimizzando le operazioni di zoom e il passaggio fisico tra i vari sensori.

Android 17 Beta 1 aggiunge inoltre il supporto nativo al nuovo standard di codifica video VVC (Versatile Video Coding) per i dispositivi dotati di decodifica hardware e introduce restrizioni severe per l’audio in background. Le app che tenteranno di avviare la riproduzione o modificare il volume senza trovarsi in uno stato di esecuzione valido verranno silenziate dal framework di sistema senza mostrare messaggi di errore, bloccando così i comportamenti anomali a schermo spento.

Privacy e gestione dei dispositivi associati

Lato privacy e connessioni, il traffico dati in chiaro viene disattivato per impostazione predefinita per le app sviluppate su Android 17, obbligando all’uso di configurazioni di sicurezza di rete specifiche. La gestione delle periferiche Bluetooth viene semplificata grazie a due nuovi profili dedicati alle apparecchiature mediche e ai fitness tracker, permettendo alle applicazioni companion di richiedere tutti i permessi necessari all’utente con un singolo tocco dello schermo attraverso una finestra di dialogo unificata.

Android 17 Beta 1 è già scaricabile via OTA per gli utenti iscritti al programma test in possesso di un dispositivo Pixel compatibile, mentre gli sviluppatori possono testare le nuove API utilizzando gli emulatori aggiornati all’interno di Android Studio.

Android 17 roadmap

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