La strategia di Meta: licenziamenti per 8.000 dipendenti e 7.000 spostati sull’AI

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  • Meta elimina 8.000 posti di lavoro e sposta altri 7.000 dipendenti in quattro nuove divisioni focalizzate sull'intelligenza artificiale
  • I tagli rappresentano circa il 10% della forza lavoro totale; i dipendenti licenziati ricevono 16 settimane di liquidazione più due per ogni anno di anzianità
  • Zuckerberg prevede una spesa tra 115 e 135 miliardi di dollari nel 2026, quasi interamente destinata allo sviluppo AI e alla costruzione di nuovi data center

Meta sta attraversando una delle ristrutturazioni interne più ampie della sua storia recente. La società guidata da Mark Zuckerberg ha comunicato ai propri dipendenti che 8.000 posizioni verranno eliminate e che altri 7.000 lavoratori saranno spostati in quattro nuove divisioni aziendali dedicate allo sviluppo di strumenti e applicazioni basati sull’intelligenza artificiale. Le notifiche ai dipendenti coinvolti sono partite nella giornata di mercoledì 20 maggio, con l’invito a restare a casa ad attendere l’email ufficiale sulla propria situazione.

Il piano di ristrutturazione di Meta: licenziamenti e quattro nuove divisioni AI

Secondo quanto riportato da Reuters e dal New York Times, la responsabile delle risorse umane di Meta, Janelle Gale, ha inviato un memo interno in cui spiega che le nuove organizzazioni adotteranno strutture di lavoro definite “AI native”, con meno livelli gerarchici rispetto al modello attuale. L’obiettivo dichiarato è rendere l’azienda più produttiva e il lavoro quotidiano più significativo per chi rimane.

I tagli annunciati colpiscono circa il 10% della forza lavoro totale: a fine 2025 Meta contava circa 78.000 dipendenti. I lavoratori che perderanno il posto riceveranno una liquidazione di 16 settimane, con due settimane aggiuntive per ogni anno di anzianità. Secondo Reuters, l’azienda prevede ulteriori tagli nel corso del 2026.

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La ristrutturazione era stata anticipata a fine aprile, quando Gale aveva comunicato ai dipendenti che l’operazione rientrava in uno sforzo continuativo per gestire l’azienda in modo più efficiente, liberando risorse da destinare ad altri investimenti. Quegli “altri investimenti” riguardano quasi esclusivamente l’intelligenza artificiale.

Quanto scommette Meta sull’AI

Zuckerberg ha comunicato agli investitori che la società prevede di spendere tra 115 e 135 miliardi di dollari nel 2026, con la maggior parte delle risorse destinate allo sviluppo dell’AI. Il piano industriale comprende la costruzione di data center con capacità nell’ordine dei “decine di gigawatt” entro la fine del decennio. L’azienda ha già creato un team dedicato alla cosiddetta “superintelligenza”, con Zuckerberg che avrebbe contattato personalmente alcuni dei potenziali recruits.

Sul fronte prodotti, Meta sta integrando il proprio chatbot AI in diversi servizi della piattaforma e sta sviluppando agenti AI autonomi. Questo asse strategico rappresenta il pivot definitivo rispetto al metaverso, progetto su cui l’azienda aveva investito miliardi senza ottenere la trazione sperata.

Non è un fenomeno isolato: anche Cloudflare, che ha tagliato il 20% dei suoi dipendenti sostituendoli con sistemi AI, e Oracle sono tra le aziende tech che negli ultimi mesi hanno ridisegnato i propri organici in funzione dell’automazione intelligente. La pressione a dimostrare un ritorno sull’investimento in AI sta accelerando decisioni che in un ciclo normale avrebbero richiesto anni.

Cosa significa per il settore

La mossa di Meta segnala qualcosa di più strutturale rispetto al semplice taglio dei costi. Spostare 7.000 persone in nuove divisioni AI non è una riduzione, è una scommessa organizzativa: l’azienda sta ridisegnando la sua architettura interna attorno a un’unica priorità tecnologica. Il rischio, concreto, è che le nuove strutture “piatte” e AI-native si rivelino adatte allo sviluppo di prodotti sperimentali ma meno efficaci nella gestione di piattaforme mature con miliardi di utenti.

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Quello che succederà nelle prossime settimane, quando i 7.000 dipendenti riassegnati entreranno nelle nuove divisioni, dirà molto sulla capacità di Meta di trasformare una dichiarazione strategica in esecuzione concreta.

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