OpenAI avviserà le autorità in caso di minacce reali

Nel 2025, un uomo di Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, aprì il fuoco in una sparatoria di massa. Nei mesi successivi emerse che OpenAI aveva bannato il suo account su ChatGPT per segnali di violenza imminente, senza però avvisare le forze dell’ordine. Questo episodio ha spinto il governo canadese ad agire, convocando i vertici dell’azienda e minacciando una regolamentazione più severa dei chatbot basati sull’intelligenza artificiale.

La lettera alle autorità canadesi e i nuovi impegni

Ann O’Leary, vicepresidente delle politiche globali di OpenAI, ha inviato una lettera alle autorità canadesi in cui l’azienda si impegna a rafforzare i propri protocolli di sicurezza. Tra le misure annunciate, OpenAI ha promesso di segnalare alle forze dell’ordine le minacce ritenute imminenti e credibili, anche quando l’utente non fornisce dettagli precisi su obiettivi, mezzi o tempistiche. Se queste regole fossero state in vigore nel 2025, secondo O’Leary, la polizia sarebbe stata contattata prima della tragedia.

Il secondo account e le falle nei sistemi di rilevamento

Dopo la chiusura del primo account, il responsabile della sparatoria era riuscito a registrarsi nuovamente sulla piattaforma. OpenAI ha scoperto l’esistenza di questo secondo profilo soltanto dopo che il nome del sospettato era stato reso pubblico, notificando le autorità solo in seguito. Per evitare che simili episodi si ripetano, l’azienda intende migliorare i propri sistemi di rilevamento, così da impedire agli utenti bannati di rientrare sulla piattaforma con una nuova identità.

Un punto di contatto dedicato per le forze dell’ordine

OpenAI ha inoltre annunciato la creazione di un canale diretto con le forze dell’ordine canadesi, per facilitare lo scambio rapido di informazioni in situazioni di emergenza. Sam Altman ha accettato di incontrare il premier della Columbia Britannica, David Eby, come parte del dialogo in corso con le istituzioni canadesi. Resta ancora da chiarire se le stesse modifiche verranno estese anche agli Stati Uniti e ad altri paesi nel mondo.

La risposta del governo canadese

Il governo del Canada ha definito la mancata segnalazione del primo account come un fallimento grave da parte di OpenAI. Le autorità hanno avvertito che, in assenza di misure concrete ed efficaci, potrebbe rendersi necessaria una regolamentazione nazionale dei chatbot basati sull’intelligenza artificiale. La vicenda ha riacceso il dibattito internazionale sui limiti etici e legali delle piattaforme AI quando vengono a conoscenza di potenziali minacce alla sicurezza pubblica.

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