- OpenAI ridimensiona la partnership con Microsoft e rafforza quella con Amazon Web Services per ampliare la base di clienti enterprise e ridurre la dipendenza dal colosso di Redmond.
- Secondo la CRO Denise Dresser, molte aziende preferiscono Amazon Bedrock per maggiore flessibilità; la collaborazione con AWS registra una domanda sorprendente dai clienti aziendali.
- Con ricavi di 2 miliardi al mese, OpenAI affronta la crescente concorrenza di Anthropic nel mercato enterprise.
La collaborazione tra OpenAI e Microsoft, che ha segnato gli ultimi anni della società di intelligenza artificiale, sembra essere entrata in una fase di ridimensionamento. La casa madre di ChatGPT sta infatti rafforzando il rapporto con Amazon Web Services, con l’obiettivo di ampliare la propria base di clienti aziendali e ridurre la dipendenza dal colosso di Redmond. La mossa rappresenta un cambio di strategia significativo per OpenAI, che fino a oggi ha beneficiato in modo massiccio dell’infrastruttura e del supporto offerto da Microsoft.
Un ostacolo alla crescita aziendale
Secondo quanto emerso da un promemoria interno inviato ai dipendenti, Denise Dresser, Chief Revenue Officer di OpenAI, avrebbe descritto la relazione con Microsoft come un limite alla capacità dell’azienda di intercettare potenziali clienti enterprise. Dresser ha spiegato che molte aziende preferiscono operare su Amazon Bedrock, piattaforma ritenuta più flessibile e ampiamente adottata rispetto alle soluzioni Microsoft. Nonostante le critiche, la dirigente ha comunque riconosciuto il ruolo fondamentale che Microsoft ha avuto nel successo iniziale di OpenAI, sottolineando come la partnership sia stata determinante per la crescita della società negli anni passati.
La partnership con Amazon Web Services
La collaborazione con AWS, annunciata ufficialmente a fine febbraio, sta già mostrando segnali positivi. Dresser ha definito la domanda proveniente dai clienti aziendali per questa nuova offerta come sorprendente, evidenziando un interesse molto superiore alle aspettative iniziali. L’integrazione con Amazon Bedrock consente a OpenAI di raggiungere un segmento di mercato che in precedenza risultava difficilmente accessibile a causa delle preferenze tecnologiche delle imprese. Questa apertura verso nuovi provider di infrastrutture cloud non rappresenta un caso isolato: già da diversi mesi OpenAI sta diversificando le proprie risorse di calcolo, affidandosi a più hyperscaler per ridurre la concentrazione su un unico partner.
Numeri in crescita e sfide competitive
Dal punto di vista economico, OpenAI sta vivendo una fase di forte espansione. L’azienda ha dichiarato di generare ricavi per 2 miliardi di dollari al mese, con i clienti aziendali che contribuiscono per il 40 per cento a questo totale. Offrire soluzioni compatibili con provider diversi da Microsoft apre quindi prospettive di crescita significative, permettendo alla società di intercettare aziende che non utilizzano l’ecosistema di Redmond. Nel frattempo, OpenAI si trova a fronteggiare la concorrenza crescente di Anthropic, che negli ultimi mesi ha ampliato aggressivamente la presenza del suo modello Claude puntando proprio sul mercato enterprise. Dresser ha criticato l’approccio del competitor, definendolo basato su paura, restrizione e sull’idea che un gruppo ristretto di persone debba controllare l’intelligenza artificiale. Al momento, restano in circolazione voci su una possibile quotazione in borsa di OpenAI entro il 2026 o il 2027, ma non sono ancora emerse conferme ufficiali in tal senso.





