OpenAI ha annunciato un nuovo rinvio per la “modalità adulti” di ChatGPT, la funzionalità che dovrebbe consentire agli utenti maggiorenni l’accesso a contenuti erotici e riservati. Sam Altman ha deciso di posticipare il rilascio, inizialmente previsto per l’inizio del 2026, per dare priorità assoluta al potenziamento dell’intelligenza e della proattività del chatbot. Al momento non esiste una nuova data ufficiale, segno che OpenAI preferisce concentrare le risorse sul core business dell’IA conversazionale.
OpenAI ha deciso di posticipare nuovamente il lancio della cosiddetta modalità adulti per ChatGPT, una funzionalità pensata per consentire agli utenti maggiorenni verificati di accedere a contenuti riservati, inclusa l’erotica. Si tratta del secondo rinvio consecutivo per una feature che aveva suscitato curiosità e discussioni fin dal suo annuncio iniziale.
La società guidata da Sam Altman ha spiegato che la scelta è dettata dalla necessità di concentrare le risorse su aspetti ritenuti prioritari per un numero più ampio di utenti, come il miglioramento dell’intelligenza, della personalità e della proattività del chatbot.
L’annuncio e i primi rinvii
La modalità adulti era stata presentata per la prima volta da Sam Altman lo scorso ottobre, nell’ambito di un più ampio impegno a trattare gli utenti adulti in modo maturo e responsabile. Il CEO aveva indicato dicembre come finestra di lancio, quando il sistema di verifica dell’età sarebbe stato esteso in modo più completo.
Tuttavia, già a dicembre la funzionalità era stata rinviata. Secondo quanto emerso, Altman aveva inviato un memo interno ai team di sviluppo dichiarando una sorta di stato di allerta e chiedendo di concentrarsi sull’esperienza principale di ChatGPT. Il nuovo obiettivo era diventato il primo trimestre del 2026.
Le ragioni del nuovo slittamento
Un portavoce di OpenAI ha confermato ad Axios che il lancio viene nuovamente posticipato. La motivazione ufficiale riguarda la volontà di dare priorità ad aree che coinvolgono un pubblico più vasto, come il potenziamento delle capacità cognitive del sistema e il miglioramento della sua reattività.
L’azienda ha ribadito di credere ancora nel principio di fondo, ovvero consentire agli adulti di fare scelte autonome, ma ha sottolineato che costruire un’esperienza adeguata richiede più tempo del previsto. Non è stata fornita una nuova data indicativa per il rilascio.
Un progetto ancora in sospeso
Al momento non è chiaro quanto a lungo la funzionalità resterà in fase di sviluppo. OpenAI non ha fornito dettagli su eventuali ostacoli tecnici o di policy che abbiano contribuito alla decisione, limitandosi a riaffermare l’intenzione di procedere quando le condizioni saranno ritenute appropriate.
La notizia è stata riportata inizialmente da fonti vicine all’azienda e successivamente confermata dalla società stessa.





