MSI alzerà i prezzi fino al 30% nel 2026

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MSI ha annunciato rincari tra il 15% e il 30% sui prodotti gaming, definendo il 2026 l’anno più difficile della sua storia a causa della carenza di GPU e memorie. Con i prezzi delle RAM quadruplicati (un modulo da 16GB è passato da 40$ a 180$) a causa della domanda IA, l’azienda taglierà i prodotti di fascia bassa per concentrarsi sui modelli premium. In una clamorosa inversione di rotta, MSI spingerà nuovamente sulle schede madri DDR4, più economiche delle DDR5, per mantenere i prezzi accessibili. Mentre il mercato PC consumer è previsto in calo del 20%, MSI sposta i suoi investimenti miliardari verso i server AI, settore dove punta a raddoppiare i ricavi nei prossimi anni.

MSI si prepara ad affrontare quello che il suo direttore generale Huang Jinqing ha definito “l’anno più difficile da quando l’azienda è stata fondata”. Durante un incontro con gli investitori dello scorso 13 marzo, l’azienda taiwanese ha annunciato un aumento dei prezzi dei prodotti gaming tra il 15 e il 30%, una mossa resa necessaria dalle persistenti carenze di componenti. La situazione riguarda principalmente le memorie DRAM e le GPU Nvidia, con la produzione assorbita in gran parte dalla crescente domanda di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

Il mercato dei componenti sta attraversando una fase di tensione senza precedenti. MSI stima una carenza del 20% nell’offerta di GPU Nvidia e prevede una contrazione generale del mercato PC tra il 10 e il 20% nel corso del 2026, una previsione più pessimistica rispetto alle stime di IDC che a dicembre parlavano di un calo del 9%.

Il costo della memoria quadruplicato

L’impatto più evidente della carenza riguarda i moduli di memoria. Un modulo da 16GB che un anno fa veniva venduto a circa 40 dollari oggi raggiunge i 170-180 dollari, con punte fino a 200 dollari nelle transazioni spot. Huang ha spiegato che l’azienda dispone attualmente di scorte sufficienti per uno o due mesi e sta cercando accordi di fornitura a lungo termine, da tre a cinque anni, con i produttori per limitare l’esposizione alle fluttuazioni del mercato spot.

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Questo aumento colpisce in modo particolare i prodotti di fascia bassa, che MSI ha deciso di ridurre progressivamente. Le SKU entry-level rappresentavano in precedenza il 30% del portfolio gaming dell’azienda, una quota che verrà redistribuita verso prodotti di fascia media e alta, con particolare attenzione alle configurazioni basate su RTX 5060 e RTX 5070. La strategia punta a vendere meno unità ma a prezzi medi più elevati, con l’obiettivo di mantenere la crescita dei ricavi nonostante il calo dei volumi. Secondo Huang, i clienti stanno già mostrando disponibilità a pagare di più, anticipando ulteriori rincari.

Inversione di rotta sulle schede madri

La carenza di memoria sta influenzando anche la strategia di prodotto sulle schede madri. MSI sta rivedendo il proprio catalogo per invertire il rapporto tra modelli compatibili con DDR5 e DDR4. In precedenza l’azienda distribuiva schede con un rapporto di 8 a 2 a favore della DDR5, ma ora sta riprogettando e validando prodotti per portare questo rapporto a 2 a 8 a favore della DDR4.

Il motivo è economico: la DDR4 da 16GB costa attualmente tra 110 e 120 dollari, contro i 170-180 dollari della DDR5. Anche considerando i forti aumenti di prezzo della DDR4, il divario di costo rende le piattaforme compatibili con questo standard significativamente più accessibili. MSI ha già lanciato nuove schede madri AM4 basate sul chipset B550 come parte di questo riorientamento.

Investimenti sui server AI

Parallelamente alle difficoltà nel settore gaming, MSI sta espandendo il proprio business nel campo dei server per intelligenza artificiale. L’azienda punta a una crescita annuale dei ricavi tra il 50 e il 100% nei prossimi tre-cinque anni in questo segmento. La spesa in conto capitale è stata aumentata da 30 a 50 miliardi di dollari taiwanesi nel 2026, con investimenti concentrati su una nuova struttura produttiva a Taoyuan.

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