Pillar raccoglie 20 milioni per l’hedging AI

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  • Pillar, piattaforma di hedging automatizzato fondata nel 2023, ha raccolto 20 milioni di dollari in un seed round guidato da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di Dara Khosrowshahi (CEO di Uber).
  • Utilizza l'intelligenza artificiale per raccogliere dati da diverse fonti e analizzare continuamente l'esposizione al rischio su materie prime, cambi valutari e trasporti, costruendo portafogli di copertura automatizzati per piccole e medie imprese.
  • Trasforma l'hedging da decisione statica a sistema continuo e autonomo, rendendo accessibile uno strumento finora riservato solo alle grandi istituzioni.

La gestione del rischio finanziario è una necessità quotidiana per molte aziende che lavorano con materie prime, metalli, prodotti alimentari o trasporto aereo. Eppure gli strumenti sofisticati per proteggersi dalla volatilità dei mercati sono stati a lungo appannaggio solo delle grandi istituzioni. Pillar, piattaforma fondata nel 2023, vuole cambiare questo equilibrio automatizzando i processi di copertura attraverso l’intelligenza artificiale.

Martedì la società ha annunciato un round seed da 20 milioni di dollari guidato da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di Crucible Capital, Gallery Ventures e del CEO di Uber Dara Khosrowshahi. Con questa operazione Pillar arriva a un totale di 23 milioni di dollari raccolti.

Come funziona la piattaforma

Pillar si occupa di hedging automatizzato, una pratica finanziaria che permette alle aziende di compensare le perdite derivanti da oscillazioni di prezzo su mercati volatili. La piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale per raccogliere e analizzare dati provenienti da diverse fonti: contratti dei clienti, flussi di cassa, inventari, software ERP, fogli di calcolo e persino messaggi WhatsApp.

Una volta elaborati i dati, il sistema è in grado di analizzare continuamente l’esposizione al rischio su materie prime, cambi valutari e trasporti. Pillar costruisce e gestisce quindi un portafoglio di copertura per i suoi clienti, adattando automaticamente le posizioni in base alle condizioni di mercato, alla volatilità e alla tolleranza al rischio di ciascuna azienda. La piattaforma esegue operazioni di trading e monitora costantemente rischio ed esposizione, trasformando l’hedging da decisione statica e periodica a sistema continuo e autonomo.

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I clienti e il mercato di riferimento

Tra i clienti di Pillar figurano Shibuya Sakura Industries, società di trading specializzata in metalli, l’azienda di materiali riciclabili Sigma Recycling e United Metals Solution Group, che opera nel riciclo e nella compravendita di metalli. Si tratta di realtà di piccole e medie dimensioni, proprio il target che la piattaforma intende servire.

Il settore delle materie prime ha vissuto una forte volatilità nell’ultimo anno, complice l’instabilità geopolitica. In questo contesto operano ancora i desk tradizionali delle grandi banche e piattaforme concorrenti come Topaz e RadarRadar.

La visione dei fondatori

Harsha Ramesh, co-fondatore e CEO di Pillar insieme a Chinmay Deshpande (CTO), ha lavorato come macro trader, gestendo grandi portafogli di derivati e supportando alcune delle più grandi aziende al mondo nella copertura di rischi legati a tassi di cambio e tassi di interesse. Ha anche trascorso del tempo in un’azienda di medie dimensioni attiva nell’import-export.

Secondo Ramesh, le istituzioni sofisticate hanno sempre avuto accesso a strumenti, infrastrutture e talenti dedicati, mentre i produttori, importatori e produttori che guidano il commercio globale ne sono rimasti esclusi. La gestione del rischio è stata trattata come un lusso, nonostante sia essenziale. L’obiettivo di Pillar è rendere l’hedging accessibile e diffuso come i software di pagamento o contabilità, offrendo strumenti di livello istituzionale anche alle piccole e medie imprese.

Nonostante l’automazione spinta, gli esseri umani restano coinvolti in alcune fasi del processo: gestiscono approvazioni, supervisione e decisioni strategiche. Nei casi più complessi, come le transazioni di grandi dimensioni, un team umano combina il proprio giudizio con l’esecuzione automatica della macchina.

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