- Apple potrebbe sfruttare la carenza di memoria globale come vantaggio competitivo, mentre produttori più piccoli affrontano margini compressi a causa dell'aumento dei costi dei componenti.
- BNP Paribas ha alzato il target di prezzo a 300 dollari e il rating ad outperform, credendo che l'azienda di Cupertino guadagnerà quote di mercato grazie alla sua supply chain superiore.
Il mercato degli smartphone sta attraversando una fase delicata a causa della carenza di memoria che sta colpendo l’intera industria. Mentre molti produttori faticano a gestire l’aumento dei costi dei componenti, alcuni analisti ritengono che questa situazione possa favorire i grandi player del settore. Tra questi figura Apple, che secondo BNP Paribas potrebbe trasformare le difficoltà attuali in un’occasione per consolidare la propria posizione di mercato.
La carenza di memoria come vantaggio competitivo
Nelle ultime settimane diverse società di ricerca hanno pubblicato analisi sull’impatto della scarsità di memoria nel settore degli smartphone. I dati mostrano che i produttori di dispositivi di fascia bassa e media sono quelli più penalizzati, poiché i loro margini ridotti non permettono di assorbire facilmente l’incremento dei prezzi delle componenti. Apple, al contrario, continua a registrare risultati positivi con la gamma iPhone 17, mantenendo una posizione solida grazie alla sua capacità di gestione della supply chain e alla scala operativa.
Secondo BNP Paribas, proprio questa differenza strutturale potrebbe permettere all’azienda di Cupertino di guadagnare quote di mercato mentre i concorrenti più piccoli affrontano margini compressi. La banca francese sottolinea come Apple disponga di leve sia sul fronte dei ricavi che su quello dei costi, superiori rispetto alla maggior parte dei competitor.
Il nuovo target e le ragioni dell’upgrade
Nella sua nota agli investitori, BNP Paribas ha alzato il target di prezzo delle azioni Apple a 300 dollari, rispetto ai precedenti 260 dollari, segnando un incremento del 15,3 per cento. Parallelamente, il rating del titolo è passato da neutrale a outperform, indicando aspettative di performance superiori alla media del mercato.
L’analista David O’Connor ha spiegato che la crisi della memoria colpisce maggiormente i produttori più piccoli nel segmento economico, mentre Apple può sfruttare la propria dimensione e la supply chain unica per aumentare le vendite di iPhone. A questo si aggiunge il continuo spostamento verso dispositivi di fascia premium, che contribuisce a sostenere i margini dell’azienda anche in un contesto di costi crescenti.
Le dichiarazioni di Apple sull’inventario
Durante la conference call relativa ai risultati dell’ultimo trimestre, il CEO Tim Cook e il CFO Kevan Parekh hanno fornito alcuni dettagli sulla situazione operativa. I due dirigenti hanno evidenziato che Apple ha chiuso il trimestre di dicembre con scorte di iPhone particolarmente ridotte, a causa di una domanda superiore alle attese. Questo ha portato l’azienda in una fase di rincorsa dell’offerta per soddisfare le richieste del mercato.
Cook e Parekh hanno precisato che i vincoli produttivi del periodo erano legati principalmente alla capacità di produzione dei chip, mentre la carenza di memoria aveva avuto un impatto limitato nel trimestre di dicembre. Tuttavia, hanno anticipato che questo fattore avrebbe pesato maggiormente sui margini nel trimestre di marzo, i cui risultati sono attesi per il 30 aprile. Cook ha inoltre accennato al fatto che l’azienda dispone di diverse opzioni per affrontare l’aumento dei costi della memoria, senza però entrare nei dettagli.
Le azioni Apple hanno chiuso la giornata a 270,23 dollari, in rialzo del 2,59 per cento. Dall’ultimo report trimestrale il titolo ha guadagnato quasi il 5 per cento, nonostante la volatilità di mercato legata anche alle tensioni geopolitiche che hanno coinvolto l’Iran.





