- NVIDIA ha annunciato al Computex 2026 DLSS 4.5 Ray Reconstruction, disponibile ad agosto su 27 giochi tramite l'app NVIDIA
- Il nuovo denoiser neurale usa un'architettura transformer di seconda generazione con il 35% di dati in più e il 20% di parametri aggiuntivi, mantenendo compatibilità con tutte le GPU RTX comprese le serie 20 e 30
- Il modello arriverà anche in Blender per migliorare la qualità della viewport nei flussi di lavoro 3D professionali
Cos’è DLSS Ray Reconstruction e cosa cambia con la versione 4.5
Durante il Computex 2026 NVIDIA ha presentato il terzo grande aggiornamento della sua suite DLSS 4.5: si tratta di Ray Reconstruction, il modello neurale dedicato al denoising in giochi con ray tracing e path tracing. L’aggiornamento a DLSS 4.5 Ray Reconstruction arriverà ad agosto tramite l’app NVIDIA e porterà miglioramenti visibili alla qualità dell’immagine in tutti i titoli compatibili, senza penalizzare le vecchie GPU.
Per chi non conosce questa tecnologia: Ray Reconstruction sostituisce i denoiser tradizionali, scritti a mano dagli sviluppatori, con una rete neurale che ricostruisce i pixel mancanti nelle zone dove i raggi luminosi non sono stati calcolati, e al tempo stesso porta l’immagine alla risoluzione di output. Il modello lavora su dati spaziali e temporali forniti dal motore di gioco per produrre un risultato stabile, nitido e ad alta fedeltà.
Il nuovo modello DLSS 4.5 Ray Reconstruction si distingue dal predecessore su tre fronti:
- Architettura transformer di seconda generazione, capace di elaborare il 35% in più di dati in ingresso e con il 20% di parametri aggiuntivi a parità di budget computazionale
- Migliore consapevolezza spaziale ereditata da DLSS 4.5 Super Resolution, che si traduce in illuminazione più accurata, immagini più stabili e movimento più chiaro
- Dataset di addestramento più ampio, con maggiore controllo per gli sviluppatori sul comportamento dell’accumulo temporale
Perché il DLSS Ray Reconstruction funziona su tutte le GPU RTX
A differenza di DLSS 4.5 Super Resolution, che impone un costo computazionale rilevante sulle GPU delle generazioni precedenti, Ray Reconstruction 4.5 mantiene la piena compatibilità con ogni scheda GeForce RTX, incluse le serie RTX 20 e RTX 30. Non servono le architetture più recenti per beneficiare del miglioramento qualitativo: l’aggiornamento raggiungerà l’intera base installata.
NVIDIA ha mostrato due casi d’uso concreti. In Pragmata, le trappole laser diventano più dinamiche e non lasciano artefatti persistenti quando si disattivano. In Alan Wake II, un muro di televisori che trasmettono disturbo statico si trasforma da suggestione approssimativa a una riproduzione convincente del rumore CRT, con riflessi sul pavimento molto più reattivi e realistici. È esattamente il tipo di scena dove i denoiser classici cedono, e il modello neurale mostra il vantaggio più evidente.
Il lancio di agosto coprirà 27 giochi, tra cui Cyberpunk 2077, Hogwarts Legacy, Pragmata e Resident Evil Requiem. Il modello sarà pienamente funzionante anche sulle GPU RTX Blackwell, inclusa la linea RTX Spark. Questo aggiornamento va letto insieme agli altri passi compiuti da NVIDIA nel 2026: il CES aveva portato il nuovo Super Resolution con il transformer avanzato, seguito poi dal DLSS 4.5 Multi Frame Generation con moltiplicatori fino a 6x.
Ray Reconstruction chiude il ciclo di aggiornamenti dell’anno per la suite DLSS, e non a caso è stato lasciato per ultimo: è il modello più specializzato della famiglia, con un campo d’applicazione più stretto rispetto al semplice upscaling.
Ray Reconstruction arriva anche in Blender
L’applicazione non si fermerà ai videogiochi. NVIDIA ha confermato che il modello arriverà anche in Blender, dove andrà a sostituire i denoiser lenti che costringono gli utenti ad aspettare ogni volta che spostano la telecamera nella viewport. In combinazione con NVIDIA Optix, Ray Reconstruction promette una viewport interattiva con qualità vicina al render finale, riducendo l’interruzione nel flusso di lavoro creativo.
La scelta di portare Ray Reconstruction nel 3D professionale segnala una direzione precisa: questa tecnologia non è pensata solo per i gamer, ma per chiunque lavori con la luce simulata in tempo reale. Se le prossime integrazioni in software di modellazione e rendering seguiranno la stessa traiettoria, il denoiser neurale potrebbe diventare lo standard per tutta la computer grafica real-time, al di là del contesto gaming.
La vera domanda ad agosto sarà quanto la qualità migliori in modo percepibile sui titoli in portafoglio e se gli sviluppatori inizieranno ad adottare i nuovi controlli sull’accumulo temporale in modo da sfruttare appieno il modello aggiornato. Il confronto con le ultime GPU della famiglia Blackwell, al centro anche della strategia di espansione più ampia di NVIDIA nel 2026, darà la misura reale del salto qualitativo.





