- Lovable ha siglato un accordo pluriennale con Google Cloud che aumenta di cinque volte la sua presenza sull'infrastruttura
- L'intesa include accesso allargato a Claude di Anthropic e ai modelli Gemini, oltre all'integrazione con Wiz per la sicurezza del codice in tempo reale
- L'agente Lovable sarà distribuito tramite la Gemini Enterprise Agent Gallery, semplificando l'accesso ai clienti enterprise
Lovable ha firmato un accordo pluriennale con Google Cloud che porta a un incremento di cinque volte la sua presenza sull’infrastruttura del colosso di Mountain View. L’intesa, annunciata mercoledì, non include cifre ufficiali, ma una fonte diretta ha confermato a TechCrunch l’entità dell’espansione e i dettagli dell’accordo. La startup svedese, tra le più in rapida crescita d’Europa, era già un cliente di Google Cloud: con questa intesa la relazione cambia scala.
Claude e Gemini insieme nella stessa pipeline
Il cuore tecnico dell’accordo è l’accesso allargato a due famiglie di modelli AI. Lovable potrà contare sia su Claude di Anthropic, il modello più usato per i task di coding, sia sui modelli Gemini di Google. Il collegamento con Anthropic non è casuale: Google ha investito 10 miliardi di dollari nell’azienda di Dario Amodei in cash e compute credits, con un’opzione aggiuntiva da 30 miliardi condizionata al raggiungimento di determinati target. Quell’investimento era avvenuto a una valutazione di 350 miliardi, un mese prima che Anthropic chiudesse un round da 65 miliardi che ha portato la sua valutazione vicino al trilione di dollari.
Lovable è esattamente il tipo di cliente che può aiutare Anthropic a centrare quei target. La startup dichiara infatti di aver superato i 400 milioni di dollari di fatturato annualizzato a febbraio, aggiungendo 100 milioni in un solo mese con appena 146 dipendenti. Afferma inoltre che oltre la metà delle aziende Fortune 500 usa in qualche forma il suo prodotto.
L’agente Lovable nella marketplace enterprise di Google
L’accordo inserisce Lovable in più parti dell’ecosistema Google. Il suo agente sarà disponibile tramite la Gemini Enterprise Agent Gallery, la marketplace di agenti enterprise di Google Cloud, un’integrazione già anticipata alla conferenza cloud americana di aprile. Questo passaggio semplifica procurement e fatturazione per i clienti aziendali, abbassando una delle barriere più concrete all’adozione enterprise.
Sul fronte della sicurezza, Lovable integrerà Wiz, la più grande acquisizione nella storia di Google, chiusa a marzo per 32 miliardi di dollari dopo oltre un anno dall’annuncio. L’integrazione permetterà a Wiz di identificare e correggere in tempo reale i problemi di sicurezza nel codice generato, sia da sviluppatori umani sia da agenti AI. Vale la pena ricordare che il tema della sicurezza del codice generato da AI è al centro di un dibattito sempre più acceso, e il riferimento alla vulnerabilità di un’estensione ChatGPT per Google Sheets che permetteva di svuotare fogli di calcolo interi rende evidente quanto la posta in gioco sia concreta.
Perché Google ha tutto l’interesse a fare crescere Lovable
La logica commerciale per Google è lineare. La società prevede tra 180 e 190 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel solo 2026, una parte dei quali sta coprendo con un’emissione azionaria record da 85 miliardi. Far crescere clienti come Lovable e tenere Anthropic su una traiettoria di espansione significa generare i flussi di entrate necessari per sostenere quell’investimento infrastrutturale.
Il modello che emerge da questo accordo è quello di un cloud provider che non si limita a vendere compute, ma costruisce un ecosistema chiuso e interconnesso: modelli AI di prima e terza parte, una marketplace enterprise, strumenti di sicurezza integrati. Per Lovable, il vantaggio è avere accesso semplificato a infrastruttura e distribuzione enterprise.
Per Google, è ancorarsi a una delle startup europee con la crescita più documentata degli ultimi anni, in un segmento, quello del vibe-coding e dello sviluppo AI-assisted, che sta ridefinendo come si scrive software. La vera domanda non è se l’accordo conviene a entrambe le parti, ma quanto in fretta Lovable riuscirà a convertire quella base Fortune 500 in contratti enterprise stabili che passino interamente per Google Cloud.





