- Octopus Energy e CATL hanno fondato Swaptopus, joint venture per stazioni di sostituzione batterie destinate ai camion elettrici in Europa
- Ogni hub potrà servire migliaia di veicoli al giorno e fungere da accumulatore energetico per la rete
- I primi mega hub nel Regno Unito apriranno nel 2027; il successo dipenderà dall'adesione delle grandi aziende di logistica
Il battery swap, cioè la sostituzione rapida della batteria scarica con una carica, torna al centro del dibattito sulla mobilità elettrica pesante. Questa volta, però, con una proposta concreta: Octopus Energy, il più grande fornitore di energia del Regno Unito, e CATL, leader mondiale nella produzione di batterie per veicoli elettrici, hanno dato vita a una joint venture chiamata Swaptopus, con l’obiettivo di costruire una rete di stazioni per la sostituzione delle batterie destinata ai camion, in tutta Europa.
Come funziona il battery swap per i camion
Il principio è semplice: un camion arriva alla stazione, scarica il pacco batteria esaurito e riparte con uno carico in pochi minuti. Secondo i fondatori di Swaptopus, ogni hub sarà in grado di servire migliaia di camion al giorno, con tempi di sostituzione che potrebbero essere persino inferiori a quelli necessari per fare rifornimento di diesel. Il risparmio economico rispetto al carburante tradizionale è un ulteriore vantaggio dichiarato.
L’idea non è nuova, ma in Europa non ha mai attecchito per due ragioni principali: il costo elevato delle batterie e la complessità ingegneristica di un sistema standardizzato. Persino Tesla, che ci aveva provato oltre un decennio fa, aveva abbandonato il progetto. In Asia, invece, il modello funziona: CATL ha già siglato nel 2025 una partnership con Sinopec per una rete capillare di stazioni di swap in Cina. Operatori come Nio per le auto e Gogoro per gli scooter dimostrano che il modello può reggere anche lato consumatori.
Swaptopus punta però su un segmento specifico: i veicoli pesanti commerciali. William Rowe, CEO della joint venture, sottolinea che le batterie nelle stazioni potranno essere caricate nei momenti in cui la rete elettrica ha eccedenze, trasformando ogni hub in una sorta di piccola centrale di accumulo energetico. Un dettaglio rilevante per Octopus Energy, che gestisce già un business legato alla gestione della domanda elettrica.
Cos’è Swaptopus e perchè potrebbe risolvere il problema dei camion elettrici
Il trasporto pesante è forse il segmento in cui i veicoli elettrici fanno più fatica. I camion che trasportano carichi importanti richiedono grandi quantità di energia, e le batterie necessarie per ottenerla aggiungono peso, il che richiede ancora più energia per muoverle: un circolo vizioso noto a chi si occupa di propulsione. Per questo motivo molti analisti indicano le celle a combustibile a idrogeno come la soluzione più probabile per i camion a lungo raggio.
Il battery swap potrebbe però cambiare i termini del problema. Se i camion usano pacchi batteria più piccoli, sapendo di trovare unità cariche a ogni tappa del percorso, l’equazione diventa più sostenibile. I costi si abbassano, il peso si riduce e l’autonomia smette di essere un vincolo assoluto. È questo il ragionamento alla base di Swaptopus, ed è una logistica che si presta bene alle rotte commerciali fisse, tipiche del trasporto merci.
Resta da sciogliere il nodo delle aziende di logistica e trasporto, che solitamente pianificano gli acquisti di flotta su orizzonti pluriennali e richiedono garanzie solide sull’infrastruttura disponibile. Il modello di Swaptopus prevede che gli operatori noleggino le batterie invece di acquistarle, il che riduce i costi iniziali ma introduce una dipendenza dalla rete di stazioni. C’è anche una questione di ciclo vita: se le batterie vengono utilizzate anche per stabilizzare la rete elettrica, gli operatori potrebbero sollevare obiezioni sull’usura accelerata delle celle.
Swaptopus e i mega hub dal 2027
I primi mega hub nel Regno Unito sono attesi per il 2027. Il lancio europeo più ampio seguirà, anche se i tempi precisi non sono ancora stati comunicati. Ciò che è certo è che non c’è mai stato un momento più propizio, visto che l’industria automotive sta cercando di capire quali tecnologie di batteria renderanno davvero competitivi i veicoli elettrici su segmenti difficili come quello dei veicoli pesanti, senza trascurare l’ottimizzazione lato software.
Il peso specifico dei due partner è notevole: CATL controlla una quota dominante del mercato globale delle batterie per EV, mentre Octopus Energy ha la scala e le competenze per gestire infrastrutture energetiche complesse. Se riusciranno ad aggregare un numero sufficiente di grandi operatori logistici, Swaptopus potrebbe diventare il punto di partenza di un cambiamento strutturale nel trasporto merci europeo. Se invece le aziende di trasporto rimarranno in attesa, il rischio è quello di un’infrastruttura costruita prima che ci sia domanda sufficiente a sostenerla: lo stesso problema che ha rallentato la diffusione della ricarica rapida per i veicoli pesanti.




