- Amazon Family è arrivato in Italia e permette di condividere i benefici Prime con un adulto del nucleo familiare senza costi aggiuntivi.
- Ogni persona mantiene account, cronologia ordini e suggerimenti separati, mentre l'amministratore sceglie un metodo di pagamento condiviso.
- Basta un abbonamento Prime attivo e pochi click da Il mio account per attivare la condivisione tramite il Family Hub.
Amazon Family è ora disponibile in Italia e permette ai clienti Prime di condividere gran parte dei benefici dell’abbonamento con un altra persona del proprio nucleo familiare, senza dover condividere le credenziali dell’account. La funzione nasce per rispondere a un’esigenza pratica: molte famiglie pagano già un solo abbonamento Prime ma finiscono per condividere login e password, con tutti i rischi che questo comporta per la sicurezza dei dati personali. La novità arriva mentre cresce il numero di nuclei familiari che condividono già abbonamenti streaming e servizi digitali, spesso in modo poco sicuro. Con Amazon Family, invece, ogni persona mantiene il proprio profilo separato.
Chi ha già un abbonamento Prime attivo diventa Amministratore della famiglia e può invitare un familiare a condividere consegne rapide, Prime Video con pubblicità, Amazon Music Prime, Amazon Luna e l’accesso a eventi come il Prime Day. Il servizio si rivolge in particolare a chi vive sotto lo stesso tetto, coppie o genitori con figli maggiorenni, che finora dovevano scegliere tra pagare due abbonamenti distinti oppure condividere in modo poco sicuro le proprie credenziali di accesso.
Quali vantaggi Prime si possono condividere in famiglia
L’elenco dei benefici condivisibili tramite Amazon Family è piuttosto ampio e copre gran parte di ciò per cui un utente sceglie di restare abbonato a Prime. Tra le voci principali rientrano:
- Consegne veloci e illimitate su milioni di prodotti
- Prime Video con pubblicità
- Amazon Music Prime
- Amazon Luna, il servizio di cloud gaming
- Accesso a offerte esclusive come Prime Day e Festa delle Offerte Prime
Restano invece strettamente personali la cronologia degli ordini, i suggerimenti di acquisto e l’accesso all’account, che non prevede in nessun caso la condivisione di password o codici di accesso monouso. Ogni membro della famiglia continua quindi a ricevere consigli basati sui propri acquisti, non su quelli del resto della famiglia.

Come funziona il metodo di pagamento condiviso su Amazon
Uno degli aspetti più delicati di qualsiasi sistema di condivisione familiare riguarda i pagamenti, e Amazon ha scelto un approccio piuttosto trasparente. L’amministratore sceglie un unico metodo di pagamento condiviso e lo mette a disposizione del familiare invitato, che può decidere di volta in volta se usarlo oppure pagare con una carta propria.
Chi utilizza il metodo condiviso vede solo informazioni parziali, come le ultime quattro cifre della carta, il nome dell’intestatario, la scadenza e l’indirizzo di fatturazione. L’amministratore, dal canto suo, riceve una notifica con l’importo totale ogni volta che il metodo condiviso viene utilizzato, mantenendo così il controllo sulla spesa senza dover monitorare ogni singolo acquisto manualmente.
Come attivare Amazon Family in pochi passaggi
Per iniziare basta accedere a Il mio account e selezionare la sezione Famiglia. Da qui è possibile inviare l’invito ad Amazon Family a un membro del proprio nucleo familiare, che riceverà una notifica e potrà accettarla in pochi click, ottenendo subito l’accesso ai benefici condivisi.

Una volta attivata, la gestione passa dal Family Hub, dove è possibile controllare i membri del nucleo, modificare le impostazioni e consultare i suggerimenti personalizzati per Prime Video e Amazon Luna. Amazon Family in sé non comporta alcun costo aggiuntivo: resta però necessario che almeno l’amministratore abbia un abbonamento Amazon Prime attivo, disponibile a 4,99 euro al mese o 49,90 euro all’anno, con un mese di prova gratuita per i nuovi clienti idonei.
L’arrivo di Amazon Family in Italia si inserisce in una strategia più ampia con cui Amazon prova a rendere l’abbonamento Prime più conveniente per chi vive in coppia o in famiglia, la stessa logica che ha spinto l’azienda a ripensare anche altri servizi collegati all’e-commerce, come si è visto con la recente riorganizzazione dei podcast Amazon tra tagli e nuove integrazioni. Un percorso simile era già emerso con l’unione tra ebook e audiolibri nell’app Kindle, pensata anch’essa per aumentare il valore percepito dell’abbonamento senza alzarne il prezzo. Tutto ciò va in un certo senso in controtendenza con quanto successo negli scorsi anni quando l’abbonamento ad Amazon Prime ha più volte subito un netto aumento di prezzo giustificato dalla disponibilità di nuovi servizi, spesso non richiesti da parte dell’utente finale.
La scelta di mantenere account separati pur condividendo i benefici risponde comunque a una richiesta ricorrente da parte degli utenti, che da tempo chiedevano un modo per dividere i costi di Prime senza rinunciare alla privacy dei propri dati e delle proprie preferenze di acquisto.






