- Instagram sta testando internamente una modalità sola lettura che impedisce di mettere like, commentare o seguire
- La funzione è riservata agli abbonati Plus e non ancora disponibile al pubblico
- Il rischio concreto è che serva a stalkizzare senza essere riconosciuti
Il reverse engineer Alessandro Paluzzi ha scovato nel codice di Instagram un’opzione che trasforma il feed in un flusso silenzioso. Si chiama modalità sola lettura (o modalità invisibile) e chi la attiva non può mettere like, commentare, inviare messaggi, seguire account o visualizzare le storie. In pratica: naviga senza lasciare alcuna traccia.
Una portavoce di Meta ha confermato a Engadget che si tratta di “una sperimentazione interna, non testata esternamente”. Traduzione: esiste nel codice, ma nessuno sa se arriverà mai agli utenti reali.
Come funziona la modalità invisibile su Instagram
In modalità normale, come tutti sappiamo, ogni interazione produce un segnale visibile: il like appare sotto il post, la visualizzazione di una storia ci fa comparire in una nella lista, il commento resta pubblico. La modalità invisibile taglia questi segnali alla fonte: l’utente continua a sfogliare, scorre i profili, guarda i contenuti ma dall’altra parte nessuno sa che è passato di lì.
È lo stesso principio che guida le policy di visibilità su altre piattaforme. Come raccontato in un nostro articolo su come YouTube nasconde commenti e descrizioni a chi usa ad blocker, i social stanno ridefinendo cosa si vede e cosa no, spesso in base a quanto si paga. Instagram porta questa logica all’estremo: non è più solo la piattaforma a decidere cosa mostrarti, ma sei tu a decidere quanto farti vedere.
Perché la modalità invisibile preoccupa chi studia sicurezza online
Il soprannome che circola tra gli utenti è “stalker mode” e non è del tutto ingiusto. Se un utente può visitare e interagire con il profilo di un altro senza generare notifiche, visualizzazioni delle storie o like visibili, perde valore anche il segnale sociale che oggi permette di capire se qualcuno ci sta seguendo da vicino. Insomma, rendere invisibile l’osservatore significa togliere strumenti di difesa alle vittime di molestie digitali.
La fiducia nel rapporto tra piattaforma e utente è già fragile: l’ecosistema Meta è già vittima di un problema di fiducia per cui ogni scelta opaca come feature annunciate, testate in silenzio o ritirate senza spiegazioni eroda la percezione di controllo che l’utente ha dei propri dati. Una funzione che nasconde le interazioni peggiorerebbe questa asimmetria.
Resta da capire quando e se Instagram deciderà di portare la modalità fuori dai laboratori interni. Nel frattempo, il fatto che un’azienda con miliardi di utenti attivi stia sperimentando l’invisibilità come prodotto a pagamento dice molto su dove va il business social: non verso più connettività, ma verso meno esposizione.
Instagram Plus e il prezzo dell’invisibilità
L’annuncio di una modalità sola lettura diventa più leggibile se lo si inserisce dentro il lancio di Instagram Plus. Il 27 maggio 2026 Meta ha avviato il rollout globale del servizio a pagamento, con un prezzo base di 3,99 dollari al mese (2,99€ in Italia). Dentro quel pacchetto c’è già la visualizzazione anonima delle Storie, mentre la funzione scovata da Paluzzi estenderebbe l’invisibilità ai profili, trasformando la discrezione in un benefit commerciale.
Sul piano economico, il segnale è che la privacy non viene trattata come un diritto uniforme, ma come una variabile di prodotto. Meta sta costruendo strati diversi: Facebook Plus allo stesso prezzo, WhatsApp Plus a 2,99 dollari, e un bundle Meta One che dovrebbe unificare più abbonamenti. In questo modello, chi vuole meno attriti e meno visibilità passa dalla parte dell’utente pagante, mentre gli account gratuiti restano dentro una rete di segnali sociali più esposti.
Per creator e brand l’effetto può essere ambiguo. Se sempre più persone possono guardare le Storie senza comparire nella lista, i dati di visualizzazione diventano meno affidabili, perchè ad esempio una storia che sembra raggiunta da poche persone potrebbe essere stata vista molte volte da utenti che non lasciano traccia. Per chi lavora con metriche, sponsorizzazioni e analisi di pubblico, l’ingaggio perde valore come prova quantitativa.
La stessa logica si vede fuori da Instagram. Le applicazioni nate per accorgersi quando qualcuno registra con gli occhiali smart come Zuckoff nascono per difendere le persone dalla sorveglianza silenziosa. Instagram, invece, vende la possibilità di essere quell’osservatore silenzioso.






