Google lancia gli Agenti Gemini e riscrive come utilizziamo la tecnologia

Google IO 2026 Sundar Pichai
  • Al Google I/O 2026, Sundar Pichai ha annunciato Gemini 3.5 Flash, un modello quattro volte più veloce dei principali concorrenti e più economico della metà, già disponibile su tutti i prodotti e le API Google.
  • Google ha presentato Gemini Spark, un agente AI personale sempre attivo su cloud che opera in background su Gmail, Calendar e Chrome, in arrivo per gli abbonati Ultra la prossima settimana.
  • Gli investimenti in infrastrutture raggiungeranno circa 190 miliardi di dollari nel 2026, con le nuove TPU 8t e 8i e la piattaforma Antigravity 2.0 come pilastri dell'era degli agenti.

Numeri da capogiro e un cambio di paradigma

Al Google I/O 2026, Sundar Pichai ha aperto il keynote con una serie di dati che raccontano la traiettoria dell’azienda meglio di qualsiasi slogan. Due anni fa, le piattaforme Google elaboravano 9,7 trilioni di token al mese. Lo scorso anno erano già saliti a 480 trilioni. Oggi il numero supera i 3,2 quadrilioni mensili, sette volte in più rispetto a dodici mesi fa. È la misura più concreta di quanto l’AI sia diventata il motore centrale di tutti i prodotti Google, e lo sarà ancora di più con i nuovi Agenti Gemini.

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I prodotti con oltre un miliardo di utenti attivi sono ora tredici, cinque dei quali superano i tre miliardi. AI Overviews ha raggiunto 2,5 miliardi di utenti mensili, mentre AI Mode, descritto come il più grande aggiornamento mai apportato alla Ricerca Google, ha già superato il miliardo di utenti attivi mensili a un anno dal lancio. L’app Gemini è passata da 400 milioni a 900 milioni di utenti mensili in dodici mesi, con richieste giornaliere cresciute di oltre sette volte.

Sul fronte degli sviluppatori, oltre 8,5 milioni costruiscono ogni mese applicazioni basate sui modelli Google, mentre le API elaborano circa 19 miliardi di token al minuto. Più di 375 clienti di Google Cloud hanno elaborato singolarmente oltre un trilione di token nell’ultimo anno.

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Gemini 3.5 Flash e il nuovo modello Omni

Il cuore tecnico del keynote è stato il lancio di Gemini 3.5 Flash, primo di una nuova famiglia di modelli che unisce capacità di frontiera e velocità di esecuzione. Rispetto alla versione 3.1 Pro, Gemini 3.5 Flash supera quasi tutti i benchmark, con progressi particolarmente marcati nella programmazione e nel parametro GDPVal, che misura attività economicamente rilevanti nel mondo reale. In termini di token di output al secondo, è quattro volte più veloce degli altri modelli di frontiera comparabili, ma costa meno della metà rispetto a modelli simili.

Pichai ha portato un esempio concreto: le principali aziende elaborano circa un trilione di token al giorno. Spostando l’80% del carico su Gemini 3.5 Flash, il risparmio annuale supererebbe il miliardo di dollari. Il modello è già disponibile per tutti i prodotti e le API Google. Gemini 3.5 Pro, attualmente in test interno, arriverà il mese prossimo.

Accanto a Flash, Google ha presentato Gemini Omni Flash, primo modello della famiglia Omni: è in grado di generare output in qualsiasi modalità, a partire da qualsiasi tipo di input. La famiglia inizierà con i video, per espandersi poi a immagini e testo. Omni Flash è disponibile da oggi sull’app Gemini, su Google Flow e su YouTube Shorts, e arriverà tramite API nelle prossime settimane.

Antigravity 2.0 e la piattaforma per gli agenti Gemini

Gemini 3.5 si integra con Antigravity 2.0, la piattaforma interna Google per sviluppare e gestire insiemi di agenti gemini AI autonomi. La nuova versione si presenta come applicazione desktop standalone e hub centrale per coordinarli su attività diverse. Google ha anche sviluppato una versione di Flash ottimizzata per Antigravity, dodici volte più veloce dei modelli di ultima generazione.

I risultati interni parlano chiaro: a marzo Google elaborava mezzo trilione di token al giorno con i propri strumenti per sviluppatori AI. Oggi ne elabora più di tre trilioni, con una crescita che raddoppia ogni poche settimane.

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Vale la pena ricordare che questo scenario si inserisce in una fase in cui l’intera industria sta scommettendo sugli agenti: poco prima del Google I/O 2026, anche Notion ha annunciato la propria evoluzione verso una piattaforma per agenti AI, segnale che la transizione dal semplice copilota all’agente autonomo è ormai diffusa tra i principali attori del settore.

Gemini Spark: l’agente personale sempre attivo

Tra i prodotti presentati, Gemini Spark è forse quello più destinato a cambiare l’esperienza quotidiana degli utenti. Si tratta di un agente AI personale integrato nell’app Gemini, progettato per gestire la vita digitale dell’utente agendo in background sotto il suo controllo. Alcune caratteristiche principali:

  • Gira su macchine virtuali dedicate su Google Cloud ed è attivo 24 ore su 24, senza richiedere che il computer sia acceso.
  • È alimentato da Gemini 3.5 e dalla piattaforma Antigravity per svolgere compiti complessi in background.
  • Si integra con i prodotti Google e, nelle prossime settimane, con strumenti di terze parti tramite MCP.
  • Su Android sarà monitorabile attraverso Android Halo, un nuovo spazio dell’interfaccia in arrivo entro l’anno.
  • Nell’estate opererà direttamente in Chrome come browser-agente sul web.

La distribuzione parte questa settimana per un gruppo ristretto di tester. La versione Beta arriverà agli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti la prossima settimana.

Nuovi prodotti, infrastruttura e trasparenza

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Il resto del keynote ha coperto un ventaglio ampio di annunci. Sul fronte dei prodotti consumer:

  • Ask YouTube reinventa la ricerca sulla piattaforma, portando l’utente direttamente al punto del video più pertinente. I test partono ora, con distribuzione negli USA in estate.
  • Docs Live permette di creare e modificare documenti tramite input vocale, senza scrivere prompt precisi. Arriverà agli abbonati in estate, con funzioni vocali simili anche su Gmail e Keep.
  • Google Pics è il nuovo strumento di creazione e modifica immagini basato sul modello Nano Banana. Tratta ogni elemento come un oggetto individuale, non come immagine statica.
  • Daily Brief nell’app Gemini sintetizza Gmail, Calendar e Tasks in un riepilogo mattutino con priorità e suggerimenti di azioni.
  • Gli occhiali audio Google con Gemini arriveranno il prossimo autunno, seguiti da una versione con display.
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Sul fronte infrastrutturale, Pichai ha annunciato una spesa in conto capitale prevista per quest’anno di circa 190 miliardi di dollari, contro i 31 miliardi del 2022. Parte rilevante di questo investimento riguarda le TPU di ottava generazione, presentate al Cloud Next con un’architettura a doppio chip: TPU 8t per il pre-addestramento su larga scala (quasi tre volte la potenza grezza della generazione precedente) e TPU 8i per l’inferenza ad alta velocità. Entrambi i chip offrono prestazioni per watt fino a due volte superiori rispetto alla generazione precedente.

Sul tema della trasparenza, Google ha annunciato che anche OpenAI, Kakaw ed Eleven Labs adottano SynthID, la filigrana invisibile lanciata tre anni fa. Ad oggi SynthID ha contrassegnato oltre cento miliardi di immagini e video e sessantamila anni di contenuti audio. La verifica dei Content Credentials arriverà anche nella Ricerca e in Chrome.

Con investimenti da 190 miliardi, modelli quattro volte più veloci della concorrenza e un ecosistema di agenti gemini che punta a diventare operativo nella vita quotidiana, Google ha tracciato un percorso che non lascia molti margini all’ambiguità. La vera sfida non è più tecnica: è capire quanto velocemente utenti e aziende sapranno integrare questi strumenti nei flussi di lavoro reali, e su quali aspetti della delega all’AI decideranno di mantenere il controllo.