- Un giudice ha respinto l'appello di Masimo nella battaglia legale contro Apple, aprendo la strada al ripristino della funzione di misurazione dell'ossigeno negli Apple Watch.
- La controversia durava da anni: Masimo aveva ottenuto un divieto di importazione nel dicembre 2023, costringendo Apple a disabilitare questa funzione sanitaria apprezzata dagli utenti.
- La decisione favorevole dovrebbe permettere il ripristino della feature tramite aggiornamento software, sebbene Masimo conservi ancora la possibilità di ricorrere alla Corte d'Appello federale.
La battaglia legale tra Apple e Masimo sembra aver segnato un punto di svolta importante. La funzione di misurazione dell’ossigeno nel sangue, rimossa dagli smartwatch del colosso di Cupertino a seguito di una controversia sui brevetti, potrebbe presto tornare disponibile per tutti gli utenti. Un giudice ha respinto l’appello presentato dall’azienda di tecnologia medicale, aprendo la strada al ripristino di una delle caratteristiche sanitarie più apprezzate degli ultimi modelli.
Una disputa lunga anni
La vicenda affonda le radici in una disputa sui brevetti che si trascina da diverso tempo. Masimo, società specializzata in dispositivi medicali, aveva accusato Apple di aver violato i propri brevetti relativi alla tecnologia di rilevamento dell’ossigeno nel sangue. Nel dicembre 2023, questa situazione aveva portato a un divieto di importazione negli Stati Uniti per alcuni modelli di punta, tra cui Apple Watch Series 9 e Apple Watch Ultra 2.
La conseguenza diretta fu la disabilitazione della funzione di monitoraggio dell’ossigeno su tutti i dispositivi venduti, privando gli utenti di uno strumento di controllo della salute ritenuto essenziale da molti. Apple aveva successivamente tentato una soluzione alternativa, permettendo la misurazione sul Watch con visualizzazione dei dati su iPhone, ma l’esperienza risultava frammentata e meno immediata rispetto alla versione originale.
La svolta di aprile 2026
A marzo di quest’anno, una sentenza aveva già rappresentato una prima vittoria per Apple, stabilendo che i dispositivi della mela non violavano i brevetti di Masimo. L’azienda di tecnologia medicale aveva però chiesto alla Commissione per il Commercio Internazionale statunitense di ripristinare il divieto di importazione. La richiesta è stata ora respinta, chiudendo formalmente il caso.
Apple ha commentato la decisione ringraziando l’ente regolatore e sottolineando che questo permetterà di continuare a offrire una caratteristica sanitaria importante ai propri utenti. L’azienda ha anche definito l’azione di Masimo come una campagna legale incessante durata più di sei anni, evidenziando che la maggior parte delle rivendicazioni avversarie sono state respinte.
Cosa cambia per gli utenti
Per chi possiede o intende acquistare un Apple Watch, questa decisione rappresenta un cambiamento significativo. La funzione di misurazione dell’ossigeno nel sangue dovrebbe tornare attiva sui modelli interessati, ripristinando una capacità di monitoraggio che molti utilizzatori considerano fondamentale per tenere sotto controllo alcuni parametri vitali.
La tecnologia permette di verificare i livelli di saturazione dell’ossigeno direttamente dal polso, un dato che può rivelarsi utile per chi pratica attività sportiva in quota, per chi ha particolari condizioni di salute o semplicemente per chi desidera avere un quadro più completo del proprio benessere fisico.
Il futuro della controversia
Nonostante questa battuta d’arresto, Masimo conserva ancora margini di azione. L’azienda potrebbe infatti presentare ricorso alla Corte d’Appello federale, anche se al momento non ha rilasciato dichiarazioni sulle proprie intenzioni. Parallelamente, esiste un’altra controversia separata in cui Apple ha perso una causa da 634 milioni di dollari nel novembre 2025, contro la quale sta a sua volta presentando appello.
La situazione rimane quindi aperta a possibili sviluppi futuri, anche se questa decisione rappresenta un momento favorevole per Apple nella gestione delle proprie funzionalità sanitarie. Gli utenti che attendevano il ritorno del sensore potrebbero presto vedere riattivata la funzione attraverso un aggiornamento software, anche se i tempi esatti dipenderanno dalle mosse delle parti coinvolte.





