Anthropic potenzia Claude Code: nuovi limiti dopo l’accordo con SpaceX per 220.000 GPU NVIDIA

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  • Anthropic ha siglato un accordo con SpaceX per accedere al data center Colossus 1, ottenendo oltre 220.000 GPU NVIDIA e 300 megawatt di capacità aggiuntiva disponibili entro maggio 2026.
  • Gli utenti dei piani Pro, Max, Team ed Enterprise beneficiano da subito del raddoppio dei limiti su Claude Code e di rate limit API più elevati per i modelli Claude Opus.
  • L'espansione infrastrutturale include accordi con Amazon, Google, Broadcom, Microsoft, NVIDIA e Fluidstack, per una rete globale di capacità computazionale.

Anthropic ha annunciato un accordo con SpaceX per accedere all’intera capacità computazionale del data center Colossus 1. L’intesa porta con sé oltre 300 megawatt di nuova potenza, equivalenti a più di 220.000 GPU NVIDIA, disponibili entro il mese. In parallelo, la società ha individuato per Claude Code nuovi limiti di utilizzo, così come per le API di Claude Opus. Il tutto con effetto immediato.

Cosa cambia per gli utenti Claude

Le modifiche ai limiti di utilizzo riguardano i piani più attivi sulla piattaforma. Tre sono le novità principali entrate in vigore il 6 maggio 2026:

  • Raddoppio dei limiti orari su Claude Code per i piani Pro, Max, Team ed Enterprise basati su seat, con riferimento alla finestra da cinque ore.
  • Rimozione della riduzione nelle ore di punta per Claude Code su account Pro e Max, che in precedenza venivano penalizzati nei momenti di maggiore traffico.
  • Aumento significativo dei rate limit API per i modelli Claude Opus, con nuove soglie indicate direttamente da Anthropic nella documentazione ufficiale.

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Questi aggiustamenti sono descritti dall’azienda come un beneficio diretto per i clienti più assidui, reso possibile proprio dall’espansione della capacità di calcolo.

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L’accordo con SpaceX e il data center Colossus 1

Il cuore dell’annuncio è la partnership con SpaceX, che prevede l’utilizzo esclusivo del data center Colossus 1. Con oltre 300 megawatt di capacità aggiuntiva e più di 220.000 GPU NVIDIA, si tratta di un’infrastruttura di dimensioni considerevoli. Anthropic precisa che questa potenza sarà disponibile entro il mese e andrà a beneficio diretto degli abbonati Claude Pro e Claude Max.

L’accordo con la società di Elon Musk apre inoltre la strada a scenari futuristici, come lo sviluppo di capacità di calcolo orbitale nell’ordine dei gigawatt. Sebbene il progetto sia ancora nelle fasi preliminari, l’idea di spostare l’elaborazione dei dati nello spazio suggerisce una strategia volta a superare i limiti delle reti elettriche terrestri.

Per il momento, l’impatto principale resta legato alla stabilità del servizio sulla Terra, garantendo che i modelli più complessi, come Claude 3.5 Opus, possano scalare senza degradazioni della qualità o della velocità di risposta.

Questa disponibilità immediata di risorse contrasta con l’attuale crisi del settore, dove uno studio evidenzia come il 40% dei progetti data center per IA sia in ritardo a causa di vincoli burocratici ed energetici, conferendo ad Anthropic un vantaggio competitivo temporale unico.

Una rete di accordi su scala globale

Quello con SpaceX si inserisce in una serie di intese già annunciate da Anthropic negli ultimi mesi per garantire disponibilità computazionale a lungo termine:

  • Un accordo con Amazon fino a 5 gigawatt, con quasi 1 GW operativo entro fine 2026 e infrastruttura aggiuntiva in Asia e in Europa.
  • Un’intesa da 5 GW con Google e Broadcom, che entrerà in funzione a partire dal 2027.
  • Una partnership strategica con Microsoft e NVIDIA che include 30 miliardi di dollari di capacità Azure.
  • Un investimento da 50 miliardi di dollari nell’infrastruttura AI americana in collaborazione con Fluidstack.
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Claude viene addestrato ed eseguito su hardware diversificato, tra cui AWS Trainium, Google TPU e GPU NVIDIA, a sottolineare una strategia volutamente multi-fornitore.

Espansione internazionale e impatto locale

Anthropic sta portando parte della propria infrastruttura al di fuori degli Stati Uniti, con un occhio particolare alle esigenze di conformità normativa dei clienti enterprise in settori regolamentati come finanza, sanità e pubblica amministrazione. La collaborazione con Amazon prevede già nodi di inferenza aggiuntivi in Asia e in Europa.

Sul fronte della sostenibilità sociale, l’azienda ha già assunto l’impegno di coprire eventuali aumenti del prezzo dell’energia elettrica per i consumatori causati dai propri data center negli USA. Con l’espansione internazionale, sta valutando come estendere questa garanzia anche ad altri Paesi, insieme a investimenti nelle comunità che ospiteranno le nuove strutture.

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