Copilot su Windows 11 consuma troppa RAM

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Microsoft ha sostituito la versione nativa di Copilot per Windows 11 (basata su WinUI) con una Web App (PWA) derivata dal motore di Microsoft Edge. Sebbene questo approccio consenta aggiornamenti più rapidi in sincrono con la versione web, i test evidenziano un incremento significativo del consumo di risorse: l’app occupa circa 500 MB di RAM in background, con picchi di 1 GB durante l’uso. La scelta tecnica appare in contrasto con le recenti promesse di ottimizzazione di Windows 11 e risulta critica per i sistemi dotati di soli 8 GB di memoria, specialmente in una fase di mercato caratterizzata dall’alto costo dei moduli RAM.

La nuova applicazione Copilot per Windows 11 sta sollevando quindi perplessità tra gli utenti, non soltanto dal punto di vista della privacy. Microsoft ha sostituito la versione nativa dell’assistente con una web app basata su Edge e il risultato è un consumo di memoria significativamente più elevato rispetto al passato.

Il cambiamento arriva in un momento in cui i prezzi della RAM sono particolarmente alti e molti utenti cercano di ottimizzare le risorse disponibili sui propri dispositivi. La scelta di trasformare Copilot in un’applicazione ibrida solleva interrogativi sulla direzione che Microsoft intende prendere.

L’assistente virtuale di Windows continua a evolversi, ma non sempre le trasformazioni vanno nella direzione auspicata dagli utilizzatori più attenti alle prestazioni del sistema.

Una web app travestita da applicazione nativa

La nuova versione di Copilot non è più un’applicazione nativa costruita con il framework WinUI. Al suo posto, Microsoft ha implementato una soluzione basata su Edge, creando di fatto un’istanza separata del browser dedicata all’assistente.

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Dal punto di vista dell’esperienza utente, l’applicazione funziona in modo fluido e presenta tutte le funzionalità più recenti disponibili nella versione web di Copilot. L’interfaccia rimane familiare e il comportamento è simile a quello di un software nativo.

Il problema emerge quando si analizzano le risorse di sistema utilizzate. Secondo test condotti da esperti del settore, Copilot può occupare fino a 500MB di RAM semplicemente rimanendo attivo in background, con picchi che raggiungono circa 1GB durante l’utilizzo effettivo dell’assistente.

Un approccio che semplifica gli aggiornamenti

La scelta di Microsoft di basare Copilot su una versione derivata di Edge non è casuale. Questo approccio permette al team di sviluppo di implementare nuove funzionalità con maggiore rapidità, sincronizzando l’app con la versione web senza dover attendere i cicli di aggiornamento più lenti tipici delle applicazioni native.

Per gli utenti che utilizzano regolarmente l’assistente, avere accesso immediato alle ultime novità può rappresentare un vantaggio. L’esperienza d’uso resta coerente con quella del servizio online, eliminando potenziali discrepanze tra versioni diverse.

Tuttavia, questa soluzione viene percepita da molti come una scorciatoia tecnica che privilegia la velocità di sviluppo a scapito dell’efficienza del sistema.

Come risolvere il problema: le soluzioni per liberare la RAM

Se vi trovate su una macchina con 8 GB di RAM e non volete subire passivamente l’impatto di questa scelta tecnica di Microsoft, non siete costretti a tenervi un gigabyte di memoria bloccato. Esistono tre modi rapidi per risolvere o aggirare il problema a seconda delle vostre esigenze:

  • Disattivare l’avvio automatico in background: Di default, la nuova PWA si avvia insieme a Windows e rimane silente ma esosa in memoria. Per bloccarla, aprite il Gestione Attività (Ctrl+Shift+Esc), andate sulla scheda App di avvio, individuate Copilot e impostatelo su Disabilitato. In questo modo, l’app consumerà risorse solo quando deciderete esplicitamente di aprirla.
  • Disinstallare la PWA e usare la scheda del browser: Poiché si tratta a tutti gli effetti di un sito web “travestito”, la soluzione più pulita è andare in Impostazioni > App > App installate e rimuovere completamente Copilot. Potete sostituire l’applicazione salvando nei preferiti del vostro browser quotidiano (Chrome, Edge o Firefox) il link a copilot.microsoft.com. I browser moderni sono dotati di funzioni di “sospensione delle schede inattive”, il che significa che quando non userete l’assistente, la RAM verrà liberata automaticamente.
  • Rimozione totale tramite Criteri di Gruppo (Per utenti Pro): Se l’assistente non vi serve affatto, potete disattivarlo alla radice. Premete Win + R, digitate gpedit.msc e navigate su Configurazione utente > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Windows Copilot. Da qui, vi basterà attivare la voce Disattiva Windows Copilot per estirpare il processo dal sistema operativo una volta per tutte.
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Contraddizioni con le promesse di ottimizzazione

La decisione appare in contrasto con gli impegni recentemente assunti da Microsoft riguardo al miglioramento delle prestazioni di Windows 11. L’azienda aveva infatti annunciato interventi mirati a ridurre il consumo di RAM e ottimizzare le risorse del sistema operativo.

In un periodo in cui i prezzi della memoria sono elevati e molti utenti cercano di far funzionare Windows 11 con 8GB di RAM, un’applicazione che da sola può occupare fino a un gigabyte rappresenta una criticità non trascurabile.

La storia di Copilot all’interno di Windows 11 è stata caratterizzata da continui cambiamenti. L’assistente è passato da un pannello laterale integrato a una PWA, poi a un’app nativa, per tornare nuovamente a una forma web. Questa instabilità lascia trasparire una certa incertezza nella strategia di sviluppo.

La nuova versione dell’app è disponibile tramite il Microsoft Store per chi desidera provarla, ma la reazione della comunità di utenti più esperti è stata generalmente critica nei confronti dell’aumento del consumo di memoria.

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