- Google completa un redesign dell'app Gemini già attivo su Mac e in fase di test su Android e web, con una nuova interfaccia che tocca tutte le sezioni dell'applicazione
- La casella dei prompt assume forma a pillola con accesso rapido a foto, fotocamera e file, mentre uno sfondo a gradiente animato si intensifica durante la digitazione
- Gli strumenti principali come Immagini, Video, Musica, Canvas, Ricerca approfondita e Apprendimento guidato sono ora unificati in un unico elenco
Google sta lavorando da diversi mesi a un rinnovamento visivo radicale, e oggi è finalmente possibile analizzare nel dettaglio la nuova app Gemini in ogni suo aspetto. L’operazione non si limita a piccoli e marginali ritocchi estetici, ma ridefinisce l’intera architettura dell’interfaccia utente, dando seguito alle indiscrezioni su un redesign più dinamico che circolavano di recente. La versione aggiornata è già pienamente attiva sull’applicativo per Mac, mentre su Android e sul web si trova ancora in una fase di test avanzato.
La schermata principale cambia forma e colori
Il primo elemento che cattura l’attenzione aprendo la nuova app Gemini è la casella di testo dedicata ai prompt, che abbandona le linee rigide per passare a una forma a pillola. Sul lato destro si trovano i controlli rapidi per l’input vocale e per la modalità vocale avanzata, mentre un pulsante circolare con il simbolo più gestisce tutte le opzioni aggiuntive.
Premendo quel pulsante si attiva un pratico pannello inferiore dotato di un carosello ad accesso rapido per foto, fotocamera e immagini recenti. Nella parte bassa della stessa schermata compaiono anche le voci dirette per i file, i notebook e ulteriori opzioni di caricamento cloud. Anche il classico messaggio di benvenuto è stato aggiornato adottando una formula linguistica molto più colloquiale, perfettamente centrata sullo schermo con il logo dell’intelligenza artificiale posizionato poco sopra. L’elemento visivamente più impattante è però il nuovo sfondo a gradiente animato e pulsante, un effetto visivo che si intensifica dinamicamente nel momento esatto in cui l’utente inizia a digitare una richiesta.
Strumenti unificati e nuova barra di navigazione
Nella struttura riprogettata, tutti gli strumenti operativi vengono presentati in un elenco verticale arricchito da una breve descrizione esplicativa per ciascuna voce. Il menu unificato include generatori di immagini, tool per i video, composizione musicale, l’area Canvas, la ricerca web approfondita e le sessioni di apprendimento guidato.
Questo approccio centralizzato raccoglie in un solo punto nevralgico tutte le potenzialità della nuova app Gemini, rendendo l’esperienza utente molto più fluida e intuitiva. Sul fronte della navigazione pura, il selettore del modello linguistico torna a occupare l’angolo in alto a sinistra sotto forma di menu a tendina. Sorprendentemente, l’icona per il cambio account viene spostata in fondo al pannello laterale, una scelta inusuale che si discosta dalle abitudini consolidate dell’ecosistema Google. L’intero set di icone è stato poi ridisegnato con uno stile moderno che privilegia contorni incredibilmente sottili e angoli smussati.
Liquid Glass su iOS e ragionamento a comparsa
Sui dispositivi dell’ecosistema Apple, il design abbraccia in modo deciso il linguaggio visivo Liquid Glass, un’estetica trasparente e stratificata introdotta in forma embrionale nei giorni scorsi e ora applicata massicciamente a tutta l’interfaccia. Resta invece da capire con esattezza come queste trasparenze si adatteranno al framework Material Design di Android.
Un’ulteriore chicca funzionale riguarda la gestione visiva dei passaggi di ragionamento del modello logico. La relativa opzione per espandere i pensieri dell’intelligenza artificiale viene spostata in un menu secondario, apparendo comodamente all’interno di un pannello inferiore a scorrimento invece di invadere e allungare direttamente il flusso della conversazione principale. Il rollout di questo imponente aggiornamento procede per ora a scaglioni limitati, ma è destinato a raggiungere tutti i dispositivi globali nelle prossime settimane.




