- Project Nomad è un server offline gratuito che raccoglie Wikipedia, mappe, corsi educativi e un assistente AI locale, scaricabile e installabile su qualsiasi PC Linux con un singolo script
- Non richiede abbonamenti, account o connessione permanente: internet serve solo per il download iniziale
- Supera già 11.300 stelle su GitHub ed è in sviluppo attivo, con nuove funzionalità in arrivo tra cui un pianificatore alimentare e più contenuti in lingue diverse dall'inglese
Un server offline con dentro tutto: cos’è Project Nomad
Chris Sherwood, esperto di networking e creator del canale YouTube Crosstalk Solutions, ha costruito qualcosa di insolito: un server autogestito che funziona senza connessione a internet, raccoglie Wikipedia, mappe, libri, guide mediche, corsi educativi e persino un assistente AI, e si può scaricare gratuitamente. Si chiama Project Nomad, dove NOMAD è un acronimo che sta per Node for Offline Media, Archives, and Data.
L’idea di partenza non è fantascienza da bunker: disastri naturali, blackout, attacchi informatici o semplicemente la vita fuori rete in un posto remoto sono scenari reali in cui l’accesso alle informazioni può venire meno del tutto. Sherwood lo dice esplicitamente: non si tratta di paranoie, ma di resilienza. Quando internet sparisce, sparisce tutto quello che ci si appoggia sopra. Il suo progetto vuole che almeno una copia locale di quel sapere rimanga disponibile.
Non ci sono abbonamenti, livelli a pagamento, registrazioni obbligatorie né telemetria. L’unica connessione necessaria è quella iniziale, per scaricare il software e le librerie offline. Dopodiché il sistema funziona in completa autonomia, un po’ come accade con certi strumenti AI pensati per chi vuole tenere i propri dati lontani da occhi indiscreti.
Cosa contiene e come si installa il server offline gratuito
Project Nomad è strutturato in moduli selezionabili: libreria informativa, piattaforma educativa, assistente AI e mappe offline. Prima del download, una barra indica lo spazio su disco necessario in base alle scelte effettuate.
Il modulo informativo può includere:
- Wikipedia completa (99,6 GB), in versione compatta (11,1 GB) o solo articoli popolari
- Project Gutenberg con oltre 75.000 libri gratuiti
- Guide pratiche, riferimenti medici e altre enciclopedie
Il modulo educativo integra corsi Khan Academy, contenuti curricolari K-12 ed esercizi interattivi. Le mappe offline sono basate su dati OpenStreetMap.
L’installazione avviene su qualsiasi macchina x86 con Ubuntu o altra distribuzione Debian. Un singolo script configura tutto in automatico: componenti, container Docker e servizi correlati. L’interfaccia web è poi raggiungibile dal browser digitando l’indirizzo IP della macchina sulla porta 8080. Il sistema gira tranquillamente su un dual-core con 4 GB di RAM, anche se per un uso confortevole si consiglia almeno 16-32 GB di RAM e un SSD da 500 GB. Un vecchio laptop fermo in un cassetto è già sufficiente per iniziare.

L’assistente AI integrato richiede invece hardware più robusto. Per risposte rapide serve una GPU dedicata: Sherwood indica una Nvidia RTX 3060 da 12 GB come punto di partenza, con i modelli linguistici più grandi che richiedono ancora di più. Il leaderboard interno del progetto mostra già build equipaggiate con RTX 5090. Per chi vuole approfondire il mondo dei modelli linguistici che girano in locale, la nostra guida agli agenti AI spiega bene come funzionano questi sistemi e come usarli in modo pratico.
La community e i prossimi sviluppi
Su GitHub il progetto ha già superato 11.300 stelle e oltre mille fork, diventando uno dei repository in più rapida crescita nel mondo del self-hosting. Su Hacker News ha raccolto quasi 500 punti in meno di 24 ore, con commenti che mostrano quanto il tema risuoni anche fuori dalla nicchia dei prepper: l’idea che governi autoritari possano isolare la propria popolazione da internet ha convinto molti utenti che questo tipo di strumento abbia un valore molto più largo di quanto sembri.
Non mancano le critiche costruttive: diversi utenti hanno segnalato che il progetto è fortemente orientato al pubblico anglofono, con copertura cartografica e supporto linguistico ancora limitati per chi non parla inglese. C’è anche chi ha proposto una versione portatile da girare su Steam Deck, ribattezzata informalmente “Nomad Deck”.
Sherwood riconosce che non è il primo progetto di questo tipo, ma sottolinea la differenza rispetto alle alternative esistenti, che di solito si presentano come dispositivi già assemblati venduti tra 150 e 700 dollari, fondamentalmente Raspberry Pi con Wikipedia e qualche PDF di sopravvivenza. Project Nomad è software puro, gratuito, aperto e pensato per girare su hardware che probabilmente si ha già a casa.
Tra le funzioni in arrivo ci sono un pianificatore alimentare per famiglie, nuove raccolte di contenuti curati e una sezione dedicata all’intrattenimento. Il repository è completamente aperto e Sherwood sta costruendo attivamente una community intorno al progetto. Il punto di partenza resta lo stesso: che chiunque, in qualsiasi condizione, debba poter accedere alla conoscenza anche senza una connessione.
FAQ
Project NOMAD è davvero gratuito? Ci sono costi nascosti?
Project NOMAD è completamente gratuito e open source (sotto licenza Apache 2.0). Non ci sono abbonamenti, niente paywall e nessuna telemetria nascosta. Prodotti pre-assemblati simili costano tra i 200 e i 700 dollari. NOMAD è sostenuto dalla community: se ti è utile puoi supportarlo, ma non sarai mai obbligato a farlo.
Quali sono i requisiti hardware? Funziona su Raspberry Pi, Mac o Windows?
NOMAD funziona su un normale PC x86 con Ubuntu o Debian Linux; un vecchio laptop o computer desktop ricondizionato vanno benissimo. Un hardware più potente ti permetterà di far girare modelli di Intelligenza Artificiale più complessi. Non è progettato per Raspberry Pi (per quello esiste il progetto Internet in a Box) e non gira nativamente su macOS. Gli utenti Windows possono però installarlo seguendo la guida per WSL2.
L’installazione è difficile? Servono competenze tecniche avanzate?
Assolutamente no. Se sai copiare e incollare due righe di testo in un terminale, sei in grado di installare NOMAD. L’installer gestisce automaticamente Docker, le dipendenze e la configurazione. Successivamente, una procedura guidata ti accompagnerà nella scelta dei contenuti da scaricare, senza che sia necessaria alcuna conoscenza di Linux. Esistono sia una guida scritta dettagliata che un video tutorial passo-passo.
Perché non scaricare Wikipedia da solo anziché usare NOMAD?
Puoi certamente farlo da solo, se sai come configurare manualmente Kiwix, Ollama, OpenStreetMap, Kolibri, Docker e come farli comunicare tra loro. NOMAD fa tutto questo al posto tuo con un solo comando, racchiudendo il tutto dietro una comoda interfaccia (dashboard) che l’intera famiglia può usare facilmente. È la differenza che passa tra avere un mucchio di pezzi di ricambio e un sistema finito e funzionante fin dal primo avvio.
Wikipedia non è gigantesca? Quanto spazio di archiviazione mi serve?
Molto meno di quanto la maggior parte delle persone creda. L’intera Wikipedia in inglese (ogni singolo articolo, comprensivo di immagini) pesa circa 125 GB. La versione solo testuale è infinitamente più piccola. Sei tu a scegliere cosa scaricare: un pacchetto base leggero entra su quasi tutti i dispositivi, mentre una libreria completa con mappe, corsi e modelli AI sta comodamente all’interno di un disco da 1 TB.
Le Intelligenze Artificiali locali possono commettere errori (allucinazioni). Perché includerla?
L’AI è eccezionale per trovare e riassumere velocemente informazioni contenute nella tua enciclopedia medica o nei manuali di sopravvivenza, specialmente quando non hai tempo di leggere tutto. È uno strumento, non un oracolo. Le fonti scaricate rimangono l’unica verità assoluta e puoi sempre leggerle direttamente.
L’intelligenza artificiale rispetta la privacy? I miei dati vengono inviati al cloud?
Niente esce dal tuo hardware. L’Intelligenza Artificiale di NOMAD gira interamente sulla tua macchina locale utilizzando modelli open source. Non ci sono chiavi API, non servono account e nessun dato viene inviato a società esterne (a differenza di quanto accade con ChatGPT o altri servizi cloud). Qualsiasi cosa tu chieda, rimane strettamente privata e confinata al tuo computer.
Il modulo AI è obbligatorio? Posso usare NOMAD senza?
L’AI è opzionale al 100%. NOMAD nasce innanzitutto come una libreria della conoscenza. Wikipedia, libri, mappe, riferimenti medici e materiali educativi funzionano perfettamente senza mai toccare o attivare l’intelligenza artificiale. Se vuoi un assistente locale per aiutarti nelle ricerche, puoi aggiungerlo. Se non lo desideri, puoi semplicemente ignorarlo. A te la scelta.
I miei smartphone o tablet hanno bisogno di internet per connettersi a NOMAD?
No. Qualsiasi dispositivo dotato di un browser web e di un accesso alla rete locale (tramite Wi-Fi o cavo Ethernet) può raggiungere NOMAD, in modalità completamente offline. Non servono account, non ci sono app da installare e non serve copertura cellulare: basta connettersi al router di casa e navigare.
Se salta la connessione internet globale, come accedo fisicamente a NOMAD?
NOMAD vive all’interno della tua rete locale (LAN), la stessa rete Wi-Fi o cablata del router che i tuoi dispositivi usano già. Il tuo telefono, laptop o tablet si connetterà direttamente al server NOMAD, e non a internet. Aprirai semplicemente i contenuti da un normale browser web. Pensalo come una fetta di internet privata che risiede fisicamente dentro casa tua. NOMAD è progettato per rimanere aggiornato finché internet è disponibile, per poi continuare a funzionare senza interruzioni nel momento esatto in cui la connessione esterna dovesse crollare.






