Come funziona l’LCVG della tuta spaziale Prada indossata dagli astronauti di Artemis IV

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  • Axiom Space e Prada hanno presentato l'LCVG, lo strato base della tuta spaziale AxEMU per la missione NASA Artemis IV prevista nel 2028.
  • Il garment raffredda il corpo degli astronauti tramite tubicini ad acqua refrigerata, fornisce ossigeno al casco e gestisce la CO2 espirata. Include anche un sistema di backup in caso di guasto.
  • Non è la prima volta che NASA si affida a competenze esterne al settore: il coinvolgimento di Prada segue una logica simile al progetto BioSuit del MIT.

La tuta spaziale con cui gli astronauti torneranno sulla Luna nel 2028 ha un nome che suona più da passerella che da rampa di lancio: Prada. La collaborazione tra Axiom Space e la maison milanese, già nota per l’AxEMU (Axiom Extravehicular Mobility Unit), si è arricchita di un nuovo tassello presentato nelle ultime ore: il Liquid Cooling and Ventilation Garment, abbreviato LCVG, ovvero lo strato base che gli astronauti indosseranno a diretto contatto con la pelle durante la missione Artemis IV.

Come funziona la tuta spaziale Prada: il sistema LCVG

L’LCVG non è un dettaglio secondario: è il sistema che regola temperatura e aria respirabile all’interno della tuta. All’esterno della Luna non c’è atmosfera, e il corpo umano in un’attività extravehicolare genera calore che deve essere smaltito attivamente. Il garment risolve il problema con un reticolo di tubicini attraverso cui scorre acqua refrigerata, che assorbe il calore corporeo e lo allontana dall’astronauta.

Rispetto alle versioni precedenti usate nelle missioni Apollo e sullo Shuttle, il nuovo LCVG introduce un sistema di backup: se il circuito principale di raffreddamento dovesse cedere, un secondo circuito entra in funzione automaticamente, riducendo il rischio che un guasto tecnico costringa a interrompere anticipatamente un’attività extravehicolare. Una garanzia in più in un ambiente in cui i margini di errore sono vicini allo zero.

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Il garment gestisce anche la ventilazione: convoglia ossigeno fresco verso il casco dell’AxEMU e dirige la CO2 espirata verso un sistema di filtraggio per la ricircolazione. In pratica, è l’interfaccia attiva tra il corpo dell’astronauta e tutto il resto della tuta.

La partnership tra moda e spazio non è una novità assoluta

La collaborazione tra Axiom Space e Prada non è il primo caso in cui l’industria aerospaziale ha cercato competenze progettuali al di fuori del proprio perimetro. La NASA ha finanziato in passato il BioSuit, un concept sviluppato dalla professoressa del MIT Dava Newman con il contributo dell’architetto Guillermo Trotti, che puntava a un approccio radicalmente diverso al design della tuta spaziale. Il progetto AxEMU, con il coinvolgimento di Prada, segue una logica simile: integrare know-how manifatturiero avanzato, materiali tecnici e attenzione alla vestibilità in un settore che storicamente ha privilegiato la funzione sulla forma.

Non è un esercizio estetico. I materiali ad alte prestazioni che Prada sviluppa per l’abbigliamento tecnico e sportivo condividono alcune caratteristiche con quelli richiesti in ambito spaziale: resistenza, leggerezza, precisione sartoriale. Portare un marchio del lusso dentro un programma NASA serve a portare dentro competenze che i laboratori aerospaziali non sempre hanno in casa. Del resto la storia della presenza umana nello spazio è costellata di soluzioni ingegnose nate da contaminazioni inaspettate e questo progetto ne è un esempio recente.

Il vero salto innovativo dell’LCVG consiste probabilmente nell’integrazione di un sistema di monitoraggio biometrico integrato che tracci in tempo reale parametri come la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea e i livelli di umidità. I dati verranno trasmessi direttamente al centro di controllo della missione, permettendo agli ingegneri di intervenire istantaneamente in caso di stress termico o fisico dell’astronauta.

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Artemis IV è attesa per il 2028 e sarà la prima missione del programma a portare astronauti sulla superficie lunare. La tuta che indosseranno è ancora in fase di sviluppo e test, ma la presentazione dell’LCVG indica che Axiom Space sta procedendo lungo una roadmap precisa. La vera sfida non sarà quanto la tuta sembri avanzata in una presentazione stampa, ma quanto si comporterà bene quando la temperatura sul suolo lunare oscilla tra i 120 gradi Celsius alla luce solare diretta e i -170 in ombra.