Ancora problemi per Waymo: servizio sospeso sulle autostrade

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  • Waymo ha sospeso la guida autostradale in tutti i mercati USA a causa di problemi con i cantieri stradali, senza fornire una data per il ripristino del servizio.
  • Il servizio è stato bloccato anche ad Atlanta e San Antonio per strade allagate, dopo che alcuni robotaxi avevano percorso zone inondate in Texas causando un recall software sull'intera flotta.
  • L'azienda punta a raggiungere 1 milione di corse settimanali e si prepara al lancio della Ojai, nuovo veicolo elettrico con software di guida autonoma di sesta generazione.

Giovedì scorso migliaia di utenti di Waymo hanno aperto l’app e trovato qualcosa di insolito: nessuna opzione per i percorsi in autostrada, sostituiti da tratte su strade ordinarie con tempi di viaggio nettamente più lunghi. L’azienda ha poi confermato di aver sospeso la guida autostradale su tutti i mercati statunitensi dove opera, citando problemi legati ai cantieri stradali. Una decisione che si inserisce in un momento già complicato per la controllata di Alphabet, tra recall software e incidenti che continuano ad attirare attenzione negativa.

Il timing dell’intervento racconta più della comunicazione ufficiale. Waymo sta cercando di portare il proprio servizio robotaxi alla scala industriale, e rimuovere una funzione chiave dall’app senza una data di riattivazione è il tipo di decisione che si prende solo quando le alternative sono peggiori.

Stop alle autostrade per i cantieri, servizio sospeso ad Atlanta e San Antonio

La sospensione riguarda le quattro città dove Waymo aveva già attivato la guida autostradale: San Francisco, Los Angeles, Phoenix e Miami. Un portavoce dell’azienda ha spiegato a Reuters che il problema è legato specificamente alle zone di cantiere, senza fornire ulteriori dettagli sulle difficoltà tecniche riscontrate dai veicoli in queste situazioni. La guida su strade ordinarie rimane regolarmente operativa in tutte le città.

Parallelamente, il servizio è stato sospeso anche ad Atlanta e San Antonio a causa di strade ancora allagate. La misura si ricollega a un episodio recente in Texas, dove diversi robotaxi erano stati filmati mentre percorrevano aree inondate a velocità sostenuta. La situazione aveva già portato Waymo a emettere un recall software sull’intera flotta: un richiamo che, per un’azienda con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 1 milione di corse a pagamento alla settimana, non è un dettaglio secondario.

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I cantieri stradali rappresentano uno dei casi limite più difficili per la guida autonoma. Segnaletica temporanea, deviazioni non mappate, operai presenti in carreggiata, segnali con il braccio degli addetti ai lavori, tutti scenari che richiedono interpretazione contestuale che i sistemi attuali ancora non gestiscono in modo completamente affidabile. La decisione di Waymo di sospendere preventivamente l’intera funzione autostradale invece di limitarla a singole tratte suggerisce che il problema è più diffuso di quanto le dichiarazioni pubbliche lascino intendere.

La corsa al milione di corse e il nuovo veicolo Ojai

Waymo si trova in una fase di espansione accelerata: attualmente gestisce circa 500.000 corse settimanali e punta a raddoppiare quel numero nel breve periodo. La guida autostradale non è una funzione accessoria in questo piano. Riduce i tempi di percorrenza e rende disponibili tratte strategiche, come quelle da e verso gli aeroporti, dove la concorrenza con Uber e Lyft si misura anche in minuti di viaggio.

L’azienda è anche in procinto di lanciare un nuovo veicolo: la Ojai, un furgone elettrico prodotto da Zeekr che debutterà con il software di guida autonoma di sesta generazione sviluppato da Waymo. Un passaggio atteso sul piano tecnologico, che arriva però in un momento in cui l’azienda avrebbe bisogno di trasmettere continuità operativa più che novità. Lanciare un veicolo nuovo mentre si sospende una funzione chiave su quattro città è il tipo di paradosso comunicativo che il management Waymo dovrà gestire con cura nei prossimi mesi.

La pressione sui numeri è significativa. Alphabet ha investito miliardi nel progetto per oltre un decennio, e la scala economica del robotaxi richiede volumi che oggi sono ancora lontani. Ogni funzione che viene tolta dall’app rallenta la traiettoria di crescita, e ogni rallentamento alimenta dubbi sulla capacità del servizio di scalare ai livelli promessi al pubblico e agli investitori.

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Gli episodi recenti che pesano sull’immagine del servizio

Le sospensioni si aggiungono a una serie di episodi che negli ultimi giorni hanno attirato attenzione negativa. Ad Atlanta, un gruppo di robotaxi vuoti è rimasto bloccato in un vicolo cieco, generando un ingorgo in un quartiere residenziale. A Dallas, un automobilista ha ripreso un veicolo Waymo che passava con il rosso a un incrocio trafficato. A questi si aggiungono i video texani dei robotaxi che attraversano strade allagate, che hanno generato la prima ondata di critiche social di rilievo.

Va precisato che, su base statistica, i robotaxi Waymo causano meno incidenti e feriti rispetto alla media degli autisti umani. Diversi studi indipendenti hanno confermato questo dato in più mercati. Ma episodi come questi, spesso immortalati in video e diffusi rapidamente online, contribuiscono a costruire una percezione pubblica che l’azienda fatica a gestire con la stessa velocità con cui si diffondono. La narrativa virale di un singolo video di errore pesa più di migliaia di corse senza incidenti.

Non a caso, Waymo non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale e non ha indicato quando riprenderà la guida autostradale o quando il servizio tornerà attivo ad Atlanta e San Antonio. In un clima in cui le grandi aziende tecnologiche sono sotto pressione crescente su più fronti, come dimostra anche l’indagine antitrust che mette Apple di fronte a una potenziale multa miliardaria in India, la gestione trasparente degli imprevisti diventa un fattore competitivo oltre che reputazionale.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi da Waymo

Il prossimo aggiornamento di Waymo sarà probabilmente il più atteso degli ultimi anni. Tra la ripresa del servizio autostradale, il debutto della Ojai e la necessità di riconquistare fiducia, l’azienda deve dimostrare di saper crescere velocemente senza perdere il controllo della situazione. Un equilibrio difficile, soprattutto quando ogni singolo errore finisce online prima ancora che arrivi il comunicato stampa.

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Tre indicatori da osservare nelle prossime settimane permetteranno di capire la traiettoria. Primo, il tempo di riattivazione della guida autostradale: se Waymo riesce a rimettere online la funzione entro 30 giorni, il problema è gestibile e mostra capacità di reazione del software team. Secondo, l’efficacia del rollout della Ojai: un nuovo veicolo che debutta in modo pulito può ricostruire fiducia tecnologica. Terzo, l’andamento dei video virali di malfunzionamenti: se calano in frequenza, significa che il software della flotta sta migliorando in modo misurabile.

Per ora il quadro racconta un’azienda che sta scoprendo, alla scala industriale, i casi limite che alla scala da test ingegneristico erano gestibili in modo controllato. Cantieri, allagamenti, vicoli ciechi, incroci con visibilità ridotta: situazioni in cui il margine di errore tra un veicolo umano e uno autonomo si riduce, e in cui ogni dettaglio non perfetto diventa una storia da raccontare.

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