Nvidia ha lanciato la nuova DGX Station, una super-workstation che porta la potenza del chip GB300 Grace Blackwell Ultra direttamente sulla scrivania di ricercatori e sviluppatori. Il sistema vanta ben 748 GB di memoria unificata e una larghezza di banda mostruosa (7,1 TB/s), permettendo a CPU e GPU di lavorare sugli stessi dati senza rallentamenti. Nonostante i 1600W di assorbimento, mantiene la flessibilità di un PC tradizionale con slot PCIe Gen 5 e connettività di rete fino a 800 Gb/s. Disponibile tramite partner come Dell, ASUS e MSI, rappresenta il nuovo punto di riferimento per chi deve addestrare modelli IA complessi senza dipendere da enormi infrastrutture server.
Nvidia amplia la sua gamma di soluzioni per l’intelligenza artificiale con il lancio della nuova DGX Station, una workstation pensata per chi necessita di potenza di calcolo elevata senza dover ricorrere a server rack completi. Il sistema integra il recente superchip GB300 Grace Blackwell ed è già disponibile per l’ordine presso diversi partner, con le prime spedizioni previste nelle prossime settimane.
La DGX Station si colloca in una posizione intermedia nell’ecosistema Nvidia, offrendo un compromesso tra la compattezza della DGX Spark e le prestazioni dei server basati sulla stessa architettura GB300. L’obiettivo è portare capacità di elaborazione avanzate per l’AI direttamente sulla scrivania di ricercatori, sviluppatori e aziende.
Il cuore del sistema: GB300 Grace Blackwell Ultra
Al centro della DGX Station si trova il superchip GB300 Grace Blackwell Ultra Desktop, una soluzione che unisce componenti CPU e GPU in un’architettura integrata. La parte CPU si basa su un processore Grace a 72 core, mentre il comparto grafico sfrutta una GPU Blackwell Ultra. I due elementi comunicano attraverso un’interfaccia NVLink C2C capace di trasferire dati a 900 GB al secondo.
La dotazione di memoria raggiunge complessivamente 748 GB, suddivisi tra 496 GB di LPDDR5X per la CPU, con banda di 396 GB/s, e 252 GB di HBM3e per la GPU, con banda di 7,1 TB/s. Entrambi i pool di memoria sono unificati, permettendo a processore e scheda grafica di accedere agli stessi dati senza duplicazioni, un elemento utile per ottimizzare i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.
Espandibilità e connettività
Nonostante il focus sull’AI, la DGX Station mantiene una struttura compatibile con workstation tradizionali. Sono presenti tre slot PCIe Gen 5 x16: uno cablato con tutte le 16 corsie, gli altri due con otto corsie ciascuno. Questo permette di aggiungere schede grafiche discrete per attività parallele come simulazioni o rendering con ray-tracing.
Per la rete, Nvidia ha integrato il ConnectX-8 SuperNIC, in grado di raggiungere velocità fino a 800 Gb/s tramite due porte QSFP112. La configurazione consente anche di collegare due DGX Station tra loro per scalare ulteriormente le prestazioni su progetti più complessi. L’alimentazione è gestita da un connettore ATX a 24 pin, un connettore EPS a 8 pin e tre connettori 12V-2×6 dedicati alla GPU, per un assorbimento complessivo dichiarato di 1600 watt.
Disponibilità e partner
Il sistema può essere ordinato attraverso Asus, Dell, Gigabyte, MSI, Supermicro e HP. Ogni produttore potrebbe proporre configurazioni o personalizzazioni specifiche in base alle proprie linee di workstation. Le spedizioni sono attese nel corso dei prossimi mesi, anche se non sono state comunicate tempistiche precise né informazioni sui prezzi al pubblico.





