Apple starebbe affrontando difficoltà tecniche critiche nella fase di verifica ingegneristica del suo primo iPhone pieghevole, compromettendo la finestra di lancio inizialmente prevista per l’autunno 2026. I problemi emersi nei test preliminari su cerniera e display flessibile potrebbero far slittare il debutto ai primi mesi del 2027. Nonostante le complicazioni, Cupertino mantiene l’obiettivo di una produzione iniziale di circa 7-8 milioni di unità (pari al 10% del volume totale di iPhone), dando priorità a questo form-factor rispetto ad altri dispositivi di fascia alta per la roadmap della serie iPhone 18.
Il primo iPhone pieghevole di Apple potrebbe non arrivare nei tempi previsti. Secondo quanto emerso da fonti vicine alla catena produttiva, l’azienda di Cupertino starebbe affrontando alcune difficoltà tecniche durante la fase di verifica ingegneristica del dispositivo, con possibili ripercussioni sulla tabella di marcia inizialmente pianificata.
Si tratta di un progetto atteso da anni, di cui si parla sin dal 2017, e che rappresenterebbe un passo importante per Apple in un segmento già esplorato da altri produttori. L’arrivo sul mercato di un dispositivo pieghevole firmato dalla mela morsicata potrebbe infatti rinnovare l’interesse verso l’intera gamma iPhone.
Le informazioni disponibili parlano di complicazioni emerse durante i test di produzione preliminari, una fase delicata che precede l’avvio della produzione su larga scala. I fornitori di componenti sarebbero già stati informati di un possibile slittamento dei tempi.
I problemi emersi durante i test
Le difficoltà si sarebbero manifestate durante i test di verifica della produzione, una delle sei fasi che ogni nuovo prodotto Apple deve superare prima di essere immesso sul mercato. Questa tappa è particolarmente critica per un dispositivo del tutto inedito come un iPhone pieghevole, che richiede standard di affidabilità elevati soprattutto per componenti delicati come la cerniera e il display flessibile.
Secondo le fonti, i mesi di aprile e inizio maggio rappresentano un periodo cruciale per completare i test ingegneristici. Le soluzioni adottate finora non sarebbero sufficienti a risolvere completamente le sfide tecniche, rendendo necessario del tempo aggiuntivo per mettere a punto il dispositivo.
Tempistiche e obiettivi di produzione
Inizialmente si ipotizzava un lancio nell’autunno 2026, in concomitanza con la presentazione della serie iPhone 18. Tuttavia, le problematiche tecniche potrebbero far slittare l’uscita ai primi mesi del 2027. Apple avrebbe dato priorità a questo modello e ad altri dispositivi di fascia alta per l’evento di settembre, anche a causa della disponibilità limitata di alcuni componenti come i chip di memoria.
Per quanto riguarda i volumi produttivi, le previsioni parlano di una produzione iniziale compresa tra i sette e gli otto milioni di unità. Si tratterebbe comunque di una quota contenuta rispetto alla produzione complessiva di iPhone, stimata attorno al dieci per cento del totale.
Un mercato già esplorato dalla concorrenza
Apple non sarebbe la prima azienda a lanciare uno smartphone pieghevole. Samsung ha presentato il suo primo modello già nel 2019, conquistando un vantaggio temporale di diversi anni. Altri produttori hanno nel frattempo ampliato le loro proposte in questo segmento, rendendo il mercato dei pieghevoli sempre più competitivo.
L’arrivo di un iPhone con schermo flessibile potrebbe rappresentare per Apple un’opportunità per rilanciare l’interesse verso la propria linea di smartphone, pur trattandosi di un prodotto destinato a una nicchia di utenti, almeno nelle fasi iniziali. Al momento l’azienda non ha rilasciato comunicazioni ufficiali sul dispositivo né ha commentato le indiscrezioni relative ai problemi tecnici.




