Amazon acquisisce Globalstar per Leo

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  • Amazon annuncia fusione con Globalstar per rafforzare Leo, propria rete satellitare in competizione con Starlink
  • Leo alimenterà i servizi di connessione diretta per iPhone e Apple Watch, proseguendo l'infrastruttura SOS di Globalstar
  • Amazon affronta sfida con FCC: deve posizionare 1.600 satelliti entro luglio 2026 ma avrà operativi solo circa 700

Il panorama della connettività satellitare si arricchisce di un nuovo capitolo con l’annuncio di Amazon di fondere la propria infrastruttura con quella di Globalstar Inc. L’operazione mira a rafforzare Leo, la rete satellitare di Amazon progettata per competere con Starlink. Globalstar è forse poco conosciuta al grande pubblico, ma la sua tecnologia è già presente in milioni di dispositivi attraverso il sistema di emergenza satellitare SOS utilizzato da iPhone e Apple Watch compatibili.

La mossa rappresenta un passo significativo per Amazon nel consolidare la propria presenza nello spazio, ampliando la copertura della rete Leo e preparando il terreno per servizi di connessione diretta ai dispositivi attraverso i propri satelliti.

Il ruolo di Apple e Globalstar

Globalstar fornisce da tempo l’infrastruttura che permette agli utenti di iPhone e Apple Watch di inviare messaggi di emergenza anche in assenza di copertura cellulare tradizionale. Un dettaglio non secondario è che Apple detiene una quota del 20 percento in Globalstar, acquisita nel 2024 per un investimento di 1,5 miliardi di dollari.

Nonostante questa partecipazione significativa, l’accordo tra Amazon e Globalstar procede, con Apple che ha trovato un’intesa separata con il gigante dell’e-commerce. La collaborazione garantisce continuità ai servizi già esistenti e apre a sviluppi futuri.

L’accordo tra Amazon e Apple

Secondo quanto comunicato da Amazon, Leo alimenterà i servizi satellitari per i modelli di iPhone e Apple Watch che supportano questa tecnologia. L’intesa prevede che il supporto continui man mano che la rete Leo si evolve e si espande.

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Le due aziende hanno inoltre dichiarato l’intenzione di collaborare su futuri servizi satellitari sfruttando la rete satellitare ampliata di Amazon Leo. Questo lascia intendere che la partnership potrebbe estendersi oltre il semplice mantenimento dei servizi attuali.

Tempistiche e sfide tecniche

L’operazione presenta una tabella di marcia dilatata nel tempo. Il servizio di connessione diretta ai dispositivi offerto da Leo non sarà operativo prima del 2028, mentre la chiusura dell’accordo di fusione è prevista per il 2027.

Amazon si trova inoltre ad affrontare una sfida concreta con la Federal Communications Commission. L’azienda deve posizionare in orbita 1.600 satelliti entro luglio 2026, ma le stime attuali indicano che ne avrà operativi solo circa 700 entro quella scadenza. Resta da vedere se Amazon riuscirà a ottenere una proroga dalla FCC o se accelererà i lanci per rispettare i termini stabiliti.

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