- Il FISA, la legge USA sulle intercettazioni senza mandato, è scaduto per la prima volta dopo che la Camera ha bocciato il rinnovo con 218 voti contro 198.
- La nomina di Bill Pulte come direttore ad interim dell'intelligence ha compattato l'opposizione bipartisan; la Casa Bianca lo ha poi rimosso nominando Jay Clayton, ma era ormai troppo tardi.
- I programmi di sorveglianza attivi restano operativi fino a marzo 2027 grazie alle autorizzazioni già concesse; il prossimo voto è il 23 giugno.
Per la prima volta da quando esiste, la legge americana che autorizza le intercettazioni senza mandato giudiziario è scaduta senza essere rinnovata. La Camera dei Rappresentanti ha bocciato il rinnovo del FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act) con un voto di 218 a 198, ben lontano dalla maggioranza dei due terzi necessaria. Diciannove deputati repubblicani hanno votato contro il loro stesso governo, e il prossimo appuntamento parlamentare utile è fissato al 23 giugno.
Cos’è il FISA e cosa autorizza la sezione 702
La legge consente alle agenzie di intelligence statunitensi di raccogliere grandi quantità di dati comunicativi senza bisogno di un’autorizzazione preventiva di un giudice. La parte più discussa è la cosiddetta sezione 702, che permette di sorvegliare comunicazioni straniere anche quando queste coinvolgono cittadini americani, in teoria protetti dalla Costituzione. Democratici e repubblicani si sono a lungo divisi su un punto preciso: se le agenzie debbano o meno ottenere un mandato prima di accedere alle comunicazioni private di cittadini USA. L’amministrazione Trump voleva una reautorizzazione senza modifiche, mentre parte del Congresso spingeva per introdurre questa tutela aggiuntiva.
Le trattative bipartisan erano già in stallo da settimane, tenute in vita solo da proroghe a breve termine. Ma quello che ha definitivamente fatto saltare il banco è stata una mossa della Casa Bianca: la nomina di Bill Pulte come direttore ad interim della National Intelligence. Pulte, che non ha alcuna esperienza nel settore dell’intelligence o della sicurezza nazionale, era già a capo di un’agenzia federale per l’edilizia abitativa e avrebbe ricoperto entrambi i ruoli in parallelo. La sua nomina ha suscitato timori trasversali: i democratici hanno dichiarato pubblicamente che Pulte rappresentava un rischio per la sicurezza nazionale più grande della stessa scadenza della legge.
Giovedì, a poche ore dalla scadenza, l’amministrazione ha fatto marcia indietro: Pulte è stato rimosso e al suo posto è stato indicato Jay Clayton, attuale procuratore federale per il Distretto Sud di New York e già presidente della SEC. Ma la notizia è arrivata troppo tardi: molti parlamentari avevano già lasciato Washington per una pausa di una settimana, rendendo impossibile qualsiasi accordo dell’ultimo minuto.
Il precedente Snowden e i programmi di intercettazioni di massa
La sezione 702 del FISA è diventata di dominio pubblico nel 2013, quando l’ex contractor NSA Edward Snowden ha consegnato ai giornalisti migliaia di documenti classificati. Quei file rivelarono due programmi su larga scala: uno prevedeva la raccolta massiva di dati che transitano attraverso i cavi in fibra ottica sottomarina, spina dorsale fisica di internet; l’altro, noto come PRISM, permetteva all’NSA di accedere ai dati degli utenti di grandi aziende tecnologiche come Apple, Google, Facebook e Microsoft. Non è un tema lontano nemmeno per i lettori europei: le rivelazioni di Snowden aprirono un contenzioso transatlantico sulla protezione dei dati che risuona ancora oggi in ogni dibattito sulla sovranità digitale e il controllo governativo sulle reti.
Cosa succede adesso: la sorveglianza non si ferma davvero
La scadenza formale della legge non equivale alla fine dei programmi di sorveglianza. I programmi già autorizzati sotto il FISA erano stati approvati a marzo da parte del tribunale segreto competente, la FISC (Foreign Intelligence Surveillance Court), e resteranno operativi fino a marzo 2027. Questo significa che la maggior parte delle attività di raccolta dati continuerà senza interruzioni nel breve periodo.
L’unico punto di attrito concreto riguarda le compagnie telefoniche, che potrebbero non voler continuare a condividere i registri delle chiamate con il governo in assenza di una copertura legale esplicita. In parallelo, l’amministrazione mantiene comunque altri strumenti di sorveglianza, come l’ordine esecutivo 12333, che autorizza attività di raccolta di intelligence pressoché illimitate al di fuori del territorio nazionale.
Nel frattempo, il senatore democratico Ron Wyden, membro di lunga data della Commissione Intelligence del Senato, ha rinnovato i suoi avvertimenti: il FISA, anche prima della scadenza, veniva usato per violare in modo sistematico e segreto i diritti costituzionali degli americani, sulla base di un’interpretazione classificata della sezione 702 che i parlamentari nella maggioranza non conoscono nemmeno.
È questo il nodo che il Congresso dovrà sciogliere entro il 23 giugno, quando è prevista la prossima votazione sul rinnovo: non solo se rinnovare la legge, ma come farlo, e a chi lasciare davvero il controllo delle agenzie che la applicano. La scelta di Clayton, con un profilo più tecnico e istituzionale rispetto a Pulte, suggerisce che la Casa Bianca abbia capito il segnale, almeno per il momento.





