- Anthropic ha sospeso l'accesso a Fable 5 e Mythos 5 su ordine del governo USA per ragioni di sicurezza nazionale.
- Il problema riguarda potenziali metodi di jailbreak legati all'analisi di falle nel software.
- L'azienda contesta la decisione, definendola un eccesso che potrebbe bloccare lo sviluppo tecnologico mondiale.
Una decisione improvvisa e drastica ha colpito il mondo dell’intelligenza artificiale. Anthropic è stata costretta a sospendere l’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5, bloccando di fatto i servizi per tutti gli utenti stranieri, inclusi i dipendenti dell’azienda stessa. Non si tratta di una scelta commerciale o di un aggiornamento tecnico, ma di un ordine diretto del governo degli Stati Uniti motivato da ragioni di sicurezza nazionale.
La direttiva del governo USA
La mossa nasce da un mandato di controllo delle esportazioni emesso dalle autorità americane per prevenire l’accesso a tecnologie ritenute sensibili. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la restrizione riguarda tutti i cittadini extra-USA e impone il blocco immediato dei due modelli citati.
Il punto centrale della controversia risiede in quello che le autorità definiscono un potenziale metodo di jailbreak. In termini semplici, il governo teme che sia stata scoperta una via per bypassare le protezioni di sicurezza, permettendo al modello di agire in modi non autorizzati. Nello specifico, la preoccupazione riguarda la capacità dell’IA di analizzare codice software e identificare falle critiche, elemento che nelle mani sbagliate potrebbe facilitare attacchi informatici su larga scala.
Anthropic difende Fable 5 e Mythos 5
Anthropic ha scelto di rispondere pubblicamente con una posizione ferma, pur rispettando l’ordine legale. L’azienda sostiene che le vulnerabilità rilevate non siano “jailbreak universali”, ovvero metodi capaci di sbloccare completamente i modelli per qualsiasi scopo malevolo, quanto piuttosto debolezze specifiche e limitate.
Per gestire questi rischi, Anthropic ha adottato una strategia di difesa in profondità. Questo approccio prevede la combinazione di barriere tecniche robuste e un monitoraggio costante dei dati, che l’azienda mantiene per trenta giorni proprio per ricercare e mitigare tentativi di attacco. La politica di conservazione dei dati è stata spesso criticata dagli utenti per la sua ampiezza, ma l’azienda la difende come uno strumento essenziale per proteggere i propri modelli da nuove tecniche di manipolazione.
Lo scontro sulla regolamentazione
Il caso solleva un dilemma fondamentale per l’industria tecnologica: il confine tra sicurezza e innovazione. Anthropic ha infatti espresso forte disaccordo con la necessità della sospensione, avvertendo che se questo standard venisse applicato a ogni modello capace di mostrare una minima vulnerabilità non universale, l’intera industria dei modelli “frontier” subirebbe un arresto forzato.
L’azienda ha tracciato un parallelo con le capacità di altri competitor, citando la possibilità che queste funzioni siano già utilizzate quotidianamente dai professionisti della cybersecurity per proteggere i sistemi. Secondo Anthropic, ciò che il governo definisce una minaccia potrebbe essere semplicemente uno strumento avanzato per la difesa informatica, paragonabile alle capacità offerte da modelli come GPT-5.5 di OpenAI.
In conclusione, l’azione del governo statunitense apre un precedente senza precedenti sulla gestione dei rischi legati all’IA generativa, mettendo in luce la tensione tra il controllo statale e lo sviluppo tecnologico globale.





