- Samsung presenta tre nuovi pieghevoli con design rinnovato e tecnologia Flex Titanium che riduce lo spessore
- Galaxy Z Fold8 Ultra debutta nel segmento Ultra con display 8 pollici, spessore 4,1mm e fotocamera 200MP
- Fold8 riduce il peso a 201 grammi mentre Flip8 pesa 180g con FlexWindow potenziata per Galaxy AI
Samsung ha appena calato un tris di nuovi pieghevoli: Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 base e Flip8 dopo il teaser della scorsa settimana. C’è qualcosa di significativo nel fatto che Samsung abbia scelto di mettere il suffisso Ultra su un pieghevole, un tema su cui abbiamo già avuto l’opportunità di ragionare. Ultra è il nome che l’azienda riserva al vertice assoluto della sua gamma, al telefono che non fa compromessi, a quello che compri quando vuoi il meglio senza chiederti il perché. Finora era una prerogativa della serie S. Da oggi è anche dei pieghevoli.
Il messaggio è chiaro: Samsung considera i foldable un segmento maturo abbastanza da meritare la stessa stratificazione premium della telefonia tradizionale. La domanda è se il mercato sia d’accordo.
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Il mercato dei pieghevoli: perché Samsung lancia la serie Ultra
I pieghevoli vendono. Ma vendono poco rispetto agli smartphone tradizionali. Nel 2025 il mercato globale dei foldable ha superato per la prima volta i 30 milioni di unità, un risultato che cinque anni fa sarebbe sembrato irraggiungibile. Eppure rappresenta ancora meno del 2% del mercato smartphone complessivo. È una nicchia premium in crescita, ma è ancora una nicchia.
In questo contesto, la mossa di Samsung ha una logica precisa. Il brand Ultra attrae attenzione, giustifica un prezzo più alto e segnala al mercato che i pieghevoli non sono più un esperimento, come ha dimostrato il sold out fulmineo del modello Tri Fold. È una strategia di posizionamento prima ancora che di prodotto. Se funziona, traina tutto il segmento verso l’alto. Se non funziona, non cambia molto per chi avrebbe comprato il Fold8 normale a 2.099 euro.
Galaxy Z Fold8 Ultra: specifiche, fotocamera da 200 MP e prezzi
Galaxy Z Fold8 Ultra parte da 2.299 euro nella versione base e arriva a 2.899 euro per il taglio da 16GB e 1TB. È la prima volta che un pieghevole Samsung entra nella fascia di prezzo dei laptop professionali di fascia media.
Le specifiche giustificano in parte questa collocazione. Il display interno da 8 pollici è il più grande mai messo su un Fold, lo spessore di 4,1 millimetri da aperto è il più sottile della storia della serie, e il sistema fotografico riprende la fotocamera principale da 200 megapixel della serie S Ultra con supporto HDR a piena risoluzione e registrazione 8K con codec APV.

È un telefono che tecnicamente non fa rimpiangere nulla. La batteria da 5.000 mAh con ricarica da 45W e il Snapdragon 8 Elite Gen 5 completano un pacchetto senza compromessi visibili. Il problema, come sempre con i pieghevoli, non è quello che c’è dentro ma quello che c’è nel mezzo: la piega. Samsung ha introdotto la tecnologia Flex Titanium per ridurla e renderla meno visibile, e i progressi ci sono, ma chi ha usato un Fold negli anni sa che è un elemento con cui fare pace, non eliminare.
Galaxy Z Fold8: nuovo display esterno e design più leggero
Fold8, a 2.099 euro, è il modello più interessante della lineup per chi sta ancora decidendo se i pieghevoli facciano per lui. Samsung ha cambiato le proporzioni del display esterno portandole a 10:16, più vicino a quello di uno smartphone tradizionale. Il peso scende a 201 grammi, il più basso mai raggiunto dalla serie.
La scelta delle proporzioni non è casuale. Uno dei motivi per cui molti utenti abbandonano i pieghevoli dopo il primo anno è la scomodità del display esterno, troppo stretto per l’uso quotidiano. Un formato più simile a quello di un telefono normale riduce l’attrito. Non elimina il compromesso, ma lo rende più gestibile.
Il sistema fotografico con due sensori da 50 megapixel è un passo indietro rispetto all’Ultra sul comparto foto, ma rappresenta comunque un miglioramento significativo rispetto al Fold7. La funzione My FanCam, che traccia automaticamente un soggetto e adatta l’inquadratura, è l’esempio più concreto di come il fattore di forma pieghevole si possa sfruttare per funzionalità fotografiche che un telefono normale non può offrire.




Galaxy Z Flip8: schermo esterno con AI e chip Exynos 2600
Flip8 a 1.379 euro è il più accessibile della gamma, e anche quello dove l’integrazione con l’AI si sente di più nella vita quotidiana. La FlexWindow ampliata diventa un pannello di controllo per le funzionalità Galaxy AI senza dover aprire il telefono, con Now Brief che mostra informazioni contestuali e le automazioni Gemini accessibili dal display esterno.
Flip8 monta il processore Exynos 2600 invece dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 dei Fold. In Italia questo significa che il modello più economico della gamma ha un chip diverso e generalmente meno performante rispetto ai fratelli maggiori.

Galaxy AI sui nuovi pieghevoli: Now Nudge e funzioni esclusive
Tutti e tre i dispositivi integrano Now Nudge, la funzione che durante una conversazione suggerisce azioni contestuali come salvare un appuntamento o cercare un luogo. Personal Data Engine elabora i dati direttamente sul dispositivo per personalizzare l’esperienza senza inviarli ai server. L’automazione tra app supporta oltre 40 applicazioni.
Sulla carta è convincente. Nella pratica, molte di queste funzionalità esistevano già sugli S25 e sulle versioni precedenti dei pieghevoli, con nomi diversi. Il salto qualitativo rispetto all’anno scorso è reale ma incrementale, non trasformativo. Chi compra Fold8 Ultra per l’AI si troverà a usare le stesse funzioni disponibili su un telefono che costa la metà.
Il vero valore aggiunto dell’AI sui pieghevoli resta quello legato al fattore di forma: avere uno schermo grande abbastanza da usare due app affiancate in modo davvero comodo, trascinare contenuti tra applicazioni, lavorare su documenti con un’area di lavoro che si avvicina a quella di un tablet. Sono vantaggi concreti, ma non sono nuovi.
Quale pieghevole scegliere: disponibilità e promozioni di lancio
Fold8 Ultra è per chi vuole il meglio senza limitazioni di budget e usa il telefono come strumento di lavoro principale. Fold8 è per chi considera da tempo un pieghevole ma è stato frenato dalle dimensioni scomode del display esterno. Flip8 è per chi vuole un telefono compatto con qualcosa in più rispetto alla media.
Nessuno dei tre è per la maggioranza del mercato, e Samsung lo sa. La strategia Ultra non è un tentativo di convincere tutti a comprare un pieghevole. È un tentativo di convincere chi già voleva farlo a spendere di più, e di segnalare a chi guarda che i pieghevoli sono arrivati a maturità. Se ci riesce, tra dodici mesi vedremo i numeri di vendita. Per ora, il suffisso Ultra è la scommessa più visibile che Samsung abbia fatto sul futuro di questa categoria.
I preordini sono aperti dal 22 luglio su Samsung.com (dove si potranno acquistare anche i nuovi Galaxy Watch Ultra2 e Watch9) con valutazione di due dispositivi usati, tre mesi di Samsung Care+ inclusi e sei mesi di Google AI Pro con 5TB di spazio cloud. Finanziamento disponibile fino a 30 rate a tasso zero con Findomestic.






