Smartphone 2026: iPhone Fold, Galaxy Wide e Pixel 11, cosa aspettarsi davvero

Galaxy s25 call screening ai smartphone 2026
  • Gli smartphone più attesi del 2026 arriveranno nel secondo semestre: Apple debutterà con il suo primo iPhone pieghevole, Samsung aggiungerà un Galaxy Wide Fold con display 4:3 e Google presenterà Pixel 11 con Tensor G6.
  • iPhone 18 Pro porterà diaframma variabile, sensore Samsung a tre strati e chip A20 Pro a 2nm; l'iPhone base slitterà invece a marzo 2027.
  • Il Galaxy Z Fold 8 dovrebbe finalmente ricevere una batteria da 5.000 mAh e il ritorno dell'S Pen, mentre Xiaomi potrebbe sorprendere all'IFA di Berlino con un foldable widescreen.

Il 2026 non è ancora finito ma i telefoni più interessanti devono ancora arrivare. Mentre i primi mesi dell’anno hanno portato aggiornamenti incrementali su quasi tutti i fronti, il secondo semestre si preannuncia dominato dai pieghevoli: Apple con il suo primo smartphone foldable, Samsung con una variante widescreen inedita, Google con la nuova generazione Pixel. Il panorama degli smartphone 2026 sta per cambiare forma, letteralmente.

iPhone Fold e iPhone 18 Pro: Apple divide il lancio in due momenti

Apple starebbe riorganizzando la sua tradizionale finestra di settembre. Secondo fonti come The Information e l’analista Ming-Chi Kuo, la Mela intende presentare a settembre 2026 iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il primo iPhone Fold, mentre il modello base iPhone 18 slitterebbe a marzo 2027 insieme a una nuova versione Air.

Per quanto riguarda i modelli Pro, il design resterebbe simile agli attuali, ma con nuove opzioni colore (si parla di borgogna, caffè e viola in sostituzione dell’arancione cosmico). La novità tecnica più attesa è il diaframma variabile sull’obiettivo principale: un sistema già tentato da Samsung nel 2018 e poi perfezionato da Huawei e Xiaomi, che permetterebbe maggiore controllo sulla profondità di campo.

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Apple punta a renderlo davvero utile abbinandolo a un sensore più grande. Si vocifera anche di un sensore immagine a tre strati fornito da Samsung, che dovrebbe ridurre il rumore e migliorare il range dinamico, e del nuovo chip A20 Pro su processo TSMC a 2nm, con RAM integrata sullo stesso wafer per guadagnare circa il 30% in efficienza.

Il Face ID sotto al display potrebbe restare parziale: secondo The Information, la fotocamera frontale manterrebbe un foro nell’angolo superiore sinistro, mentre il Face ID si sposterebbe sotto al pannello in modo da ridurre l’isola dinamica. Non aspettiamoci quindi uno schermo completamente pulito.

Sul fronte del primo iPhone pieghevole, i rumor convergono su un dispositivo in stile book-fold con un display esterno da 5,5 pollici e uno interno da 7,8 pollici. Lo spessore da aperto sarebbe di circa 4,5 mm, appena sopra al Galaxy Z Fold 7 (4,2 mm). La cerniera userebbe una combinazione di titanio, acciaio inox e metallo liquido per minimizzare la piega centrale. Sul retro, due sensori da 48 megapixel ciascuno (principale e grandangolo), senza teleobiettivo. Il prezzo atteso è tra 1.800 e 2.500 dollari. iOS 27, con la sua nuova enfasi sulla scalabilità delle app, sembrerebbe costruito appositamente per questo schermo allargato.

Ricordiamo che le indiscrezioni sull’iPhone 18 circolano da mesi e che quindi alcuni dettagli potrebbero ancora cambiare prima dell’annuncio ufficiale.

Samsung Galaxy Z Fold 8, Flip 8 e il nuovo Wide Fold

Samsung ha già ottenuto la certificazione FCC per Galaxy Z Fold 8 e Watch 9, segnale che il lancio è vicino. Le principali attese riguardano la batteria: il Fold 7 monta ancora lo stesso pacco da 4.400 mAh del Fold 3 del 2021. La prossima generazione potrebbe finalmente salire a circa 5.000 mAh. Tornerebbe anche l’S Pen, rimosso dal Fold 7 per ridurre lo spessore, grazie a una nuova tecnologia di foratura laser che ridurrebbe ulteriormente la piega del display.

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La vera sorpresa potrebbe essere però il Galaxy Wide Fold, un terzo modello pieghevole con schermo interno da 7,6 pollici in rapporto 4:3, molto più largo del formato quasi quadrato del Fold 7. Un display così orientato è ideale per i video: meno letterboxing, più contenuto visibile. Il cover screen sarebbe da 5,4 pollici e la ricarica wireless arriverebbe a 25W, più veloce degli attuali 15W. Samsung punterebbe a presentarlo in autunno insieme agli altri modelli Z.

Sul fronte Flip 8 le informazioni scarseggiano ancora, ma il punto critico rimane lo stesso del predecessore: il cover screen risulta ancora limitato rispetto ai concorrenti, in particolare rispetto alla serie Razr di Motorola che permette l’uso nativo delle app di terze parti sull’esterno.

Tutto tace anche sul modello Tri Fold, ma molto probabilmente Samsung sta valutando di riproporre questo form factor visto l’enorme successo riscosso dalla tiratura limitata messa in vendita a gennaio e andata sold out dopo soli due mesi.

Google Pixel 11 e gli smartphone 2026 che non ci aspettiamo

Google ha confermato il suo calendario: Pixel 11 arriverà probabilmente ad agosto, seguendo il pattern inaugurato nel 2024. Il chip Tensor G6 si sposterà sul processo TSMC N3P, con focus su efficienza energetica e termica piuttosto che su prestazioni pure. Arriverà anche un nuovo TPU e un nano-TPU secondario. Sul fronte fotocamere, si parla di registrazione video in condizioni di scarsa luce potenziata, Cinematic Blur in 4K a 30fps e una funzione AI per modificare l’illuminazione dopo la ripresa.

Xiaomi potrebbe presentare un nuovo pieghevole al suo debutto all’IFA di Berlino, a settembre. I prototipi interni sembrano mostrare un’interfaccia HyperOS pensata per un dispositivo widescreen, probabilmente un foldable con proporzioni ampie simili al rumored Galaxy Wide. Per chi è curioso di capire come si confrontano le architetture AI dei chip mobili di nuova generazione, l’Android Show 2026 aveva già anticipato alcune delle direzioni prese da Google per il suo ecosistema.

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Nel complesso, gli smartphone tradizionali del 2026 resteranno aggiornamenti evolutivi su chip e fotocamere. Il punto di rottura reale è nel segmento foldable: Apple entra per la prima volta, Samsung amplia la gamma con un formato inedito, Xiaomi bussa alla porta europea. Se le spedizioni reggeranno, l’autunno 2026 potrebbe ridisegnare la fascia premium del mercato mobile più di quanto abbiano fatto gli ultimi tre anni messi insieme.