iPhone 18: foldable, diaframma variabile e lancio diviso in due

iphone fold render iphone 18
  • iPhone 18 Pro e Pro Max escono in autunno 2026 con il primo iPhone pieghevole (oltre 2.000 dollari), mentre il modello base e 18E slittano alla primavera 2027
  • I modelli Pro dovrebbero avere diaframma variabile sulla fotocamera principale, Dynamic Island ridotto del 35% e Face ID parzialmente sottodisplay
  • Chip A20 con RAM integrata, modem C2 con 5G satellitare e batteria Pro oltre 5.000 mAh completano il quadro dei rumor attualmente circolanti

I rumor su iPhone 18 si sono intensificati nelle ultime settimane e il quadro che emerge è tra i più articolati della storia recente di Apple. La lineup prevede fino a sei modelli distinti, due finestre di lancio separate e, per la prima volta, un iPhone pieghevole ufficiale. Chi sta valutando un aggiornamento ha molte variabili da considerare prima di decidere quando farlo.

iPhone 18: design, colori e Dynamic Island ridotto

Le dimensioni degli schermi resterebbero invariate rispetto alla generazione precedente: 6,3 e 6,9 pollici per i modelli Pro e Pro Max. Le differenze estetiche principali riguardano il bumper fotografico, che sul modello base sarebbe più compatto rispetto a iPhone 17, mentre i Pro mantengono la piattaforma allargata necessaria ai tre obiettivi posteriori.

Tra i colori circolano tre opzioni: blu chiaro, dark cherry e grigio scuro. Un’ipotesi precedente parlava di un marrone caffè, ma i dummy unit mostrati da Sonny Dickson su X sembrano escluderla. Il modello Pro potrebbe inoltre ricevere una finitura semitrasparente sul vetro posteriore, con un design più uniforme rispetto all’attuale aspetto bicolore.

Sul fronte del Dynamic Island, più fonti concordano su una riduzione significativa delle dimensioni. Il leaker Ice Universe parla di un foro circa il 35% più stretto rispetto a iPhone 17 Pro, mentre The Information riporta che Face ID passerà sotto il display sui modelli Pro, con la fotocamera frontale spostata nell’angolo in alto a sinistra. MacRumors ipotizza un Face ID parzialmente sottodisplay che richiederebbe comunque un Dynamic Island residuo. Immagini di presunti prototipi condivise su X sembrano supportare questa lettura, mostrando un foro notevolmente ridotto.

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Le fotocamere frontali di tutti i modelli (escluso il previsto 18E) dovrebbero salire a 24 megapixel, rispetto agli attuali 18 megapixel del sensore quadrato introdotto con iPhone 17.

Fotocamera con diaframma variabile e chip A20

La novità fotografica più rilevante riguarda il diaframma variabile su almeno una delle fotocamere posteriori del Pro Max, paragonabile al meccanismo già visto su alcune reflex e mirrorless. The Information lo descrive come un’iride meccanica che consente di gestire la profondità di campo e l’esposizione in modo molto più granulare rispetto a un’apertura fissa. Samsung aveva introdotto una soluzione simile già con Galaxy S9 nel 2018, Xiaomi l’ha adottata su 13 Ultra e 14 Ultra per poi rimuoverla sul 15 Ultra. I teleobiettivi dei modelli Pro avrebbero anche un’apertura più luminosa.

Sul fronte hardware, iPhone 18 dovrebbe montare il chip A20, prodotto con un processo Wafer-Level Multi-Chip Module che integra la RAM direttamente nello stesso wafer di CPU, GPU e neural engine. Il modem sarebbe il nuovo C2 di Apple, con supporto al 5G satellitare per connettività full-phone, non solo per emergenze. Secondo l’analista Jeff Pu, il modello base avrebbe 12 GB di RAM. Un rumor su Weibo avvisa però che le specifiche del modello standard potrebbero essere ridimensionate per contenere i costi di produzione, avvicinandole a quelle di un ipotetico 18E.

La batteria del Pro dovrebbe superare i 5.000 mAh, con le versioni eSIM-only che arriverebbero a 5.200 mAh grazie allo spazio liberato dall’assenza dello slot fisico. Il mercato cinese starebbe testando capacità diverse rispetto a quello americano, a conferma che Apple sta ottimizzando le dimensioni interne in base alla configurazione SIM di ogni mercato.

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Vale la pena ricordare che Apple ha già ufficializzato l’integrazione di Google Gemini per alimentare Siri: un contesto che potrebbe trovare terreno fertile nell’hardware più capace di iPhone 18. Si tratta di una svolta che abbiamo già raccontato nei dettagli quando Apple ha annunciato la partnership con Google.

iPhone Fold e calendario di lancio diviso

La novità più dirompente dell’intera lineup è l’arrivo del primo iPhone pieghevole, indicato nelle indiscrezioni come iPhone Fold o iPhone Ultra, con un prezzo di partenza atteso sopra i 2.000 dollari. Il dispositivo dovrebbe affiancare i modelli Pro e Pro Max al lancio autunnale del 2026, segnando l’ingresso ufficiale di Apple nel segmento dei foldable, dove Samsung è presente da anni. Non a caso, il Galaxy Z Fold 8 Ultra che Samsung sta preparando si troverà a competere direttamente con il debutto pieghevole di Apple.

La vera discontinuità rispetto al passato riguarda però il calendario. Secondo Bloomberg, iPhone 18, iPhone 18E e un secondo iPhone Air sarebbero rimandati alla primavera del 2027, tra febbraio e marzo. Apple aveva già abituato il pubblico ai lanci primaverili dei modelli E, ma spostare anche il modello base a sei mesi di distanza dai Pro rappresenta una rottura netta con il formato evento-unico autunnale consolidato da anni. Per chi punta a un aggiornamento su un modello accessibile, questo cambio di agenda sposta i piani in modo concreto.

Mark Gurman di Bloomberg ha anche avvertito che i miglioramenti dei modelli Pro potrebbero risultare contenuti rispetto alle attese, con aggiornamenti incrementali piuttosto che ridisegni radicali. Con un iPhone 20° anniversario all’orizzonte nel 2027 e la concorrenza cinese che preme sui mercati globali, Apple ha tutto l’interesse a distribuire le innovazioni più spettacolari in modo strategico. Il foldable è probabilmente la carta più pesante che intende giocare quest’anno.

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