- Elon Musk ha ripercorso la sua intera biografia in tribunale per costruirsi l'immagine di visionario mosso da nobili intenti: SpaceX come assicurazione per l'umanità, Tesla contro i combustibili fossili, OpenAI per contrastare i rischi dell'intelligenza artificiale.
- Ha definito Sam Altman un "ladro" e avvertito che un verdetto favorevole agli imputati creerebbe un precedente pericoloso per il sistema di beneficenza americano.
- Documenti pubblici però mostrano che gran parte delle donazioni della sua fondazione sono destinate a cause legate ai suoi interessi imprenditoriali, complicando il ritratto di filantropo disinteressato.
La testimonianza di Elon Musk nel processo che lo vede contrapposto a Sam Altman, suo ex socio nella fondazione di OpenAI, ha preso una piega inaspettatamente personale. Di fronte alla giuria, l’imprenditore ha scelto di raccontare la propria storia dalle origini, dipingendosi come un visionario mosso unicamente dal desiderio di proteggere il futuro dell’umanità.
Non si è trattato di una deposizione breve o focalizzata sui soli fatti processuali. Musk ha ripercorso la sua vita partendo dal Sudafrica, paese in cui è cresciuto, fino all’arrivo in Canada per gli studi universitari con poco più di 2.500 dollari canadesi in traveller’s cheque, una borsa di vestiti e alcuni libri. Da lì, ha passato in rassegna la nascita di Zip2, l’esperienza con PayPal e l’intera galassia di aziende che oggi controlla.
Una narrazione da salvatore
L’obiettivo di questa lunga premessa biografica sembra chiaro: costruire un’immagine di sé come persona animata da intenti nobili, non da profitto personale. Ogni sua impresa, ha dichiarato, è nata per rispondere a una minaccia esistenziale. SpaceX, secondo le sue parole, è un’assicurazione sulla vita per la specie umana. Tesla sarebbe stata avviata per contrastare la dipendenza dai combustibili fossili, che considera un pericolo per l’ambiente e per il genere umano nel suo complesso. Durante la deposizione, ha anche affermato di aver fondato Tesla, un dettaglio che in passato è stato oggetto di controversie.
Riguardo all’intelligenza artificiale, Musk ha spiegato di nutrire preoccupazioni fin dagli anni universitari. Ha descritto l’IA come una spada a doppio taglio: da un lato potrebbe risolvere tutte le malattie e portare prosperità universale, dall’altro rappresenterebbe una minaccia capace di annientare l’umanità. Ha evocato due scenari opposti, quello utopico di Star Trek e quello distopico di Terminator, dichiarando di volere un futuro più vicino alla visione di Gene Roddenberry che a quella di James Cameron. Questa preoccupazione, ha aggiunto, era alla base della decisione di co-fondare OpenAI.
Accuse pesanti contro Altman
Il contrasto con Sam Altman, attuale amministratore delegato di OpenAI, è stato netto. Musk non ha risparmiato critiche, arrivando a definirlo un ladro. Ha dichiarato che rubare un ente benefico non è accettabile e che un eventuale verdetto favorevole agli imputati creerebbe un precedente pericoloso, aprendo la strada al saccheggio di tutte le organizzazioni non profit negli Stati Uniti. Secondo Musk, un simile esito minerebbe le fondamenta stesse della beneficenza in America.
Il profilo di Altman, con il suo passato da co-fondatore della poco nota app di social media Loopt e da partner di Y Combinator, potrebbe apparire meno eroico rispetto alla narrazione che Musk ha costruito su di sé. La strategia difensiva dell’imprenditore punta proprio su questo contrasto.
Una filantropia controversa
Durante la deposizione, Musk ha parlato ampiamente di beneficenza, ma non ha menzionato un aspetto che emerge dai documenti pubblici: gran parte delle donazioni della sua fondazione sono state destinate a cause legate direttamente o indirettamente ai suoi interessi imprenditorali. Un dettaglio che complica il ritratto del magnate come filantropo disinteressato.
Il processo proseguirà nelle prossime settimane, con ulteriori testimonianze attese da entrambe le parti. La giuria dovrà valutare non solo i fatti legali, ma anche le narrazioni costruite attorno alle figure centrali di questa vicenda.




