- Un sviluppatore ha creato un sito web che replica l'interfaccia di Windows XP e la usa per navigare Wikipedia come se fosse un filesystem con cartelle e documenti.
- L'interfaccia include anche un browser per Wikimedia Commons e un Geofile Explorer geografico ancora in sviluppo.
- Il progetto è opera di Sami Smith, non contiene loghi Microsoft per evitare problemi di copyright, e funziona interamente nel browser con tecnologie web standard.
Navigare Wikipedia attraverso una replica dell’interfaccia di Windows XP direttamente dal browser: è quello che permette di fare un progetto web sviluppato da Sami Smith, reperibile online e costruito interamente con tecnologie web. L’idea nasce da una tradizione già consolidata di esperimenti che ricreano sistemi operativi classici nel browser, ma qui la direzione è diversa: invece di simulare un OS fine a sé stesso, l’interfaccia diventa un modo alternativo per esplorare contenuti reali, come se accendessimo un vecchio PC per leggere Wikipedia su Windows XP.
Wikipedia su Windows XP: come funziona
Aprendo il sito ci si trova davanti a un desktop in stile Windows XP, con icone, barra delle applicazioni e menu Start. Le icone principali sono quattro: Wikipedia, Media, Geofile Explorer e un file Readme.txt. Ogni icona apre qualcosa di funzionante, non una semplice scenografia.
Cliccando sulla cartella Wikipedia si accede alle categorie dell’enciclopedia organizzate come cartelle di sistema. Gli articoli al loro interno si aprono come documenti. La struttura ricorda davvero quella di Esplora Risorse: si naviga per livelli, si entra nelle sottocategorie e si legge il contenuto come se fosse un file di testo. È un approccio insolito, ma funziona in modo sorprendentemente naturale.
La cartella Media rimanda invece a Wikimedia Commons, il repository di immagini libere collegato a Wikipedia. Da lì è possibile sfogliare le categorie visive e impostare qualsiasi immagine come sfondo del desktop virtuale, proprio come si faceva su Windows XP con il tasto destro del mouse.
Geofile Explorer e i dettagli dell’interfaccia
La terza icona, Geofile Explorer, è ancora in sviluppo. L’idea è di permettere la navigazione geografica per livelli: continenti, paesi, città, zone ancora più specifiche, il tutto rappresentato come una struttura di cartelle annidate. È la funzione più ambiziosa del progetto e, una volta completata, potrebbe diventare il punto di forza dell’intera esperienza.
Sul fronte estetico, l’ispirazione a Windows XP è evidente ma non è una copia. Il progetto non include loghi Microsoft o Windows, scelta deliberata per evitare problemi legali legati al copyright. Il menu Start è presente e cliccabile, ma voci come Pannello di controllo e Documenti sono disabilitate. Non sono funzioni mancanti, ma dettagli che contribuiscono all’atmosfera retrò senza snaturare lo scopo principale dell’applicazione.
Sami Smith è rintracciabile su X con l’handle @hellosami. Il progetto è artigianale, costruito da una sola persona, e dimostra come un’interfaccia familiare possa cambiare radicalmente il modo in cui ci si relaziona con dati già esistenti. L’utilità pratica è secondaria: quello che conta è la capacità di rendere la navigazione di un archivio sconfinato come Wikipedia qualcosa di tattile, quasi fisico. E in questo, il rimando a un sistema operativo vecchio di vent’anni funziona meglio di quanto ci si aspetterebbe.





