Recensione ASUS ROG Xbox Ally: il sogno proibito di ogni gamer

Asus ROG Xbox Ally (21)

Recensione – ASUS ROG Xbox Ally è un prodotto che mi ha incuriosito fin dall’annuncio della sua uscita: l’idea di portare l’esperienza del gaming PC su una handheld è una fantasticheria che avevo fin da piccolo, quando prendevo in mano le prime console portatili.
Dopo i successi e i fisiologici difetti di gioventù della primissima generazione, ASUS ha rimescolato le carte proponendo una linea rinnovata in stretta collaborazione con Microsoft. Il modello che ho provato in questi giorni è la versione entry level, proposta a 599,00€ ed equipaggiata con il processore AMD Ryzen Z2 A.
 

Costruzione e design

Appena tirata fuori dalla scatola la console mi ha piacevolmente stupito per la sua ergonomia e l’ottimo bilanciamento dei circa 640g di peso, che la rendono decisamente piacevole anche dopo sessioni prolungate. Le impugnature sagomate riempiono bene i palmi delle mani, la texture ruvida favorisce un’impugnatura ben salda e nulla si può dire riguardo la qualità costruttiva. Il layout dei pulsanti è quello di un controller Xbox e se siete abituati a questa piattaforma vi sentirete immediatamente a casa: i tasti ABXY restituiscono un feedback tattile secco e preciso, i grilletti posteriori, posizionati esattamente all’altezza delle dita medie, hanno un’ottima corsa, mentre delle levette analogiche, asimmetriche come da tradizione Microsoft, ho apprezzato la zigrinatura laterale per impedire ai pollici di scivolare.
Molto utili anche i due tasti extra sul retro della console, che possono essere mappati via software e assegnati a specifiche azioni in-game o usati per interagire con i contenuti a schermo.

Display e prestazioni

Il primo impatto all’accensione del display è stato eccezionale: parliamo di un pannello IPS a 1080p con refresh rate a 120Hz e, soprattutto, supporto al VRR (Variable Refresh Rate), che elimina gli scatti e il tearing in caso di oscillazioni nel framerate dei giochi, contribuendo ad una percezione di fluidità generale. La luminosità da 500 nit permette di giocare anche in ambienti illuminati, pur soffrendo un po’ i riflessi diretti.

Da applausi anche il comparto audio: i due altoparlanti raggiungono un volume di tutto rispetto senza mai stridere, con alti cristallini e bassi corposi che si fanno addirittura sentire tramite leggere vibrazioni della scocca. Mi ha fatto piacere trovare anche l’ingresso per il jack da 3,5mm sul bordo superiore, grazie al quale non solo ho evitato di litigare con Windows per accoppiare i miei auricolari TWS, ma ho anche potuto sfruttare le mie cuffie Xbox cablate.

Veniamo ora al cuore dell’hardware: come si comporta questa console e a quali titoli permette di giocare? Limitandoci al Game Pass abbiamo a disposizione un catalogo immenso con oltre 400 giochi, ma, trattandosi di un PC a tutti gli effetti, può potenzialmente riprodurre qualunque titolo e supporta anche launcher come Steam o Epic Games. L’unico limite è rappresentato dalla potenza dell’hardware.

Nei miei test, la console ha brillato con titoli indie e platform non particolarmente esigenti in termini di risorse: Hollow Knight Silksong a 120 fotogrammi al secondo è una gioia pura per gli occhi, così come Rain World o Spyro Reignited Trilogy.

Mi sono trovato benissimo anche con titoli più datati ma iconici come GTA V o Halo The Master Chief Collection, che hanno sempre girato con fluidità.
Qualche difficoltà in più per i titoli più esosi come Call of duty, per i quali serve scendere a qualche compromesso lato impostazioni grafiche e giocare un po’ con le configurazioni energetiche.
Nessun problema invece affidandosi al Cloud Gaming di Xbox: se avete una buona connessione Wi-Fi, potete far girare qualsiasi gioco in streaming con una resa visiva di alto livello e senza sforzare minimamente l’hardware.

Una nota di grandissimo merito va alla gestione delle temperature: il sistema di raffreddamento è incredibilmente silenzioso e riesce a mantenere le temperature sotto controllo anche durante le sessioni più intense, senza espellere il calore verso le dita.

Autonomia

Lato autonomia, ASUS ha inserito una batteria da 60Wh la cui durata dipende, naturalmente, dal profilo energetico che decidiamo di impostare. Giocando a titoli tripla A in modalità Turbo a 25W o 30W, con luminosità alta e ventole al massimo, la console si spegnerà inesorabilmente dopo circa un’ora e mezza. Abbassando il tiro e giocando a titoli mediamente impegnativi in modalità Prestazioni (15W), sono riuscito a sfiorare le tre ore. Il vero miracolo si compie in modalità Silenziosa (10W), ideale per un utilizzo prolungato fuori casa con giochi 2D molto leggeri, per guardare una serie o  per il cloud gaming, con cui ho superato anche le quattro ore e mezza di schermo acceso.

Software

Sull’esperienza software ritengo doverosa una distinzione: ASUS ha fatto un gran lavoro con Armoury Crate, che permette di raggruppare tutti i titoli in un’unica interfaccia stile console e offre numerose opzioni di personalizzazione e collegamenti rapidi per modificare parametri come risoluzione, luminosità o configurazione energetica. 


Un discorso a parte va fatto per Windows 11. Da un lato si tratta di una piattaforma estremamente versatile che permette di installare qualunque programma vi venga in mente, non soltanto per il gaming: suite Office, app di messaggistica, browser personalizzati e chi più ne ha più ne metta; ho trovato molto interessante l’integrazione con Copilot, molto preciso nel riconoscere i giochi in riproduzione e dare consigli basandosi sui dati disponibili online, anche se purtroppo non è ancora in grado di identificare in che punto del gioco ci troviamo.
D’altro canto va detto che Windows non è fatto per essere usato su un 7 pollici senza mouse e tastiera; questo l’esperienza d’uso tramite touch screen non è paragonabile a quella di un tablet o uno smartphone, la navigazione tramite controller risulta spesso farraginosa, mentre la possibilità di controllare il cursore semplicemente inclinando la console grazie all’accelerometro è un’idea divertente ma poco pratica, soprattutto per operazioni che richiedono un click preciso.


Oltre a qualche crash dovuto alla gestione dei processi di Windows, il problema più grave che ho riscontrato è il soft brick a cui la console va incontro quando la batteria si scarica completamente: un paio di volte, anziché chiudere un gioco, ho semplicemente bloccato lo schermo. Il relativo processo ha continuato ad assorbire potenza in background portando rapidamente a 0 la percentuale di batteria e, pur collegandola all’alimentatore, la console non dava segni di vita e sono riuscito a riesumarla soltanto tenendo premuto il tasto di accensione per circa 40 secondi con il caricatore attaccato.

Conclusioni

Tirando le somme, questa ASUS ROG Xbox Ally è una fantastica e comodissima porta d’accesso al catalogo Xbox, ideale per avere compagnia durante viaggi più o meno lunghi o semplicemente per rilassarvi sul divano.

È un dispositivo ben studiato, che mostra un’attenzione maniacale all’ergonomia e ben si presta al modding lato software grazie alle possibilità offerte da Windows, lasciando anche spazio per qualche upgrade hardware come SSD, backplate personalizzate o pad termici.

Armoury Crate fa il suo per sovrapporsi a Windows e creare un’interfaccia gradevole e intuitiva dove raggruppare tutti i giochi e gestire le impostazioni rapide al volo.
Tuttavia, l’anima desktop prima o poi viene fuori tra aggiornamenti di Windows, gestione dei driver e necessità di chiudere qualche processo da task manager per avere una maggior fluidità.
Non è una console “plug and play” e richiede una minima manutenzione software e conoscenza del sistema operativo di Microsoft per dare il meglio di sé, ma che si fa più che perdonare grazie alla quantità di applicativi disponibili, all’ottima qualità costruttiva e ad un display veramente eccellente.
 

ASUS ROG Xbox Ally – Pro e contro

✅ PRO❌ CONTRO
Ergonomia e bilanciamento eccellentiWindows 11 scomodo da usare col touch
Display 120Hz VRR e comparto audio topGestione stand-by e battery drain
Raffreddamento silenzioso ed efficaceAutonomia ridotta con i giochi Tripla A
Armoury Crate intuitivo e ben fattoManca il “plug-and-play” (richiede manutenzione)

Scheda Tecnica ASUS ROG Xbox Ally

  • Sistema operativo: Windows 11 Home
  • Processore: AMD Ryzen™ Z2 A 2,8 GHz (6 MB di cache, fino a 3,8 GHz, 4 core, 8 thread)
  • Memoria: 16GB LPDDR5X (16 GB LPDDR5 integrati)
  • Storage: 512GB SSD PCIE G4
  • Display: 7″ Touch IPS FHD 1920X1080 16:9 120Hz 500 nit sRGB 100%
  • Connettività: Wi-Fi 6E
  • Sicurezza: Sensore impronte digitali
  • Batteria: 60 Wh
  • Peso: 670 g
  • Dimensioni: 29,0 x 12,1 x 2,75 ~ 5,09 cm
  • Colore: Bianco
  • Extra: Xbox Game Pass Premium (3 mesi inclusi)