- Truecaller (500 milioni di utenti) affronta rallentamento della crescita, soprattutto in India dove i download sono calati del 16%. Le azioni sono scese del 78% dall'IPO del 2021.
- La pubblicità genera il 65-70% delle entrate ma Truecaller ha perso un terzo del traffico da Google. L'azienda diversifica con nuovi partner pubblicitari.
- Le entrate in-app crescono da 600 mila dollari (2017) a 39,3 milioni (2025). Truecaller for Business registra crescita del 39%.
Identificare chi sta chiamando prima di rispondere è diventata una necessità per milioni di persone in tutto il mondo. Truecaller ha costruito il suo successo proprio su questo bisogno, arrivando a servire oltre 500 milioni di utenti a livello globale. Ma ora la piattaforma si trova ad affrontare una fase delicata: la crescita sta rallentando nel suo mercato principale, mentre la concorrenza si fa sempre più agguerrita da più fronti.
Il contesto in cui opera l’azienda svedese è cambiato. Gli operatori di telecomunicazioni stanno introducendo servizi di identificazione chiamante integrati nella rete, i produttori di smartphone come Apple e Google stanno potenziando le funzioni native dei loro sistemi operativi, e il settore pubblicitario digitale attraversa una fase di turbolenza. Tutti elementi che stanno mettendo alla prova un modello di business che fino a pochi anni fa sembrava solido.
L’India resta centrale ma i numeri cambiano
Il cuore pulsante di Truecaller è l’India, che da sola rappresenta oltre 350 milioni di utenti, circa il 70% della base totale. Il paese asiatico ha trasformato l’app da semplice strumento di identificazione a elemento integrato nella comunicazione quotidiana, grazie al volume elevato di chiamate spam e indesiderate. Proprio in India, però, si registra il rallentamento più evidente. Secondo dati di Sensor Tower condivisi con la stampa, i download dall’India sono calati del 16% su base annua nel 2025, mentre a livello globale la flessione è stata del 5%. Dati di Appfigures mostrano che i download hanno toccato il picco nel 2021 con 175 milioni, per poi scendere e stabilizzarsi intorno ai 120 milioni annui.
La quota indiana sui download totali è passata da oltre il 70% al picco attuale di circa il 50-55%, segnale che la crescita di nuovi utenti si sta spostando verso altri mercati. Il mercato finanziario ha reagito con preoccupazione: le azioni di Truecaller sono scese del 78% rispetto all’IPO del 2021 e sono in calo del 37% nel corso dell’anno in corso. Il CEO Rishit Jhunjhunwala ha ammesso che gli investitori stanno ponendo domande insistenti sull’impatto del CNAP, il servizio di identificazione chiamante promosso dall’ente regolatore delle telecomunicazioni indiano e implementato dagli operatori di rete.
La pubblicità è il problema più urgente
Il CNAP, che mostra i nomi dei chiamanti basandosi sui registri KYC a livello di rete senza bisogno di app esterne, si sovrappone parzialmente all’offerta di Truecaller, ma con un ambito più limitato. Jhunjhunwala ha dichiarato che l’azienda non considera il CNAP una minaccia diretta, ma piuttosto una conferma del problema che stanno risolvendo. Secondo Bharath Nagaraj, direttore della ricerca azionaria di Cantor Fitzgerald, il CNAP potrebbe rallentare la crescita degli utenti, ma non intaccherà significativamente il core business nel breve periodo.
Il vero problema immediato riguarda il segmento pubblicitario, che genera il 65-70% delle entrate totali. Nell’ultima comunicazione finanziaria, Truecaller ha rivelato di aver perso circa un terzo del traffico pubblicitario dal suo partner principale nell’agosto 2025, identificato come Google. Il CEO ha parlato di un problema algoritmico non risolto, mentre il CFO Odd Bolin ha precisato che quel partner rappresenta ancora oltre un terzo delle entrate complessive. Per ridurre la dipendenza da un’unica piattaforma, l’azienda sta aggiungendo nuovi partner e sviluppando un proprio scambio di annunci interno. Tuttavia, come sottolineato da Nagaraj, la pubblicità digitale resta un settore altamente competitivo dove i marchi possono scegliere tra numerose piattaforme alternative.
Gli abbonamenti e il business aziendale crescono
Mentre i download si stabilizzano e la pubblicità soffre, le entrate in-app seguono una traiettoria opposta. Secondo Appfigures, le entrate lorde generate dagli acquisti in-app sono passate da 600.000 dollari nel 2017 a 39,3 milioni di dollari nel 2025, con 13,4 milioni già raggiunti nei primi mesi del 2026. Le entrate mensili dagli acquisti in-app superano ormai stabilmente i 2 milioni di dollari e continuano a crescere.
Anche la presenza su iOS è aumentata, passando da meno del 5% dei download totali nel 2020-2021 a circa l’11-12% negli ultimi anni, segno di un’espansione verso mercati con maggiore capacità di spesa. L’azienda ha lanciato l’identificazione chiamante in tempo reale per iPhone all’inizio del 2025 e ha rilasciato aggiornamenti per allineare l’esperienza su iOS a quella Android. Apple, però, ha recentemente ampliato le proprie capacità native di screening delle chiamate, riducendo potenzialmente la necessità di soluzioni esterne.
Un altro pilastro della strategia è Truecaller for Business, la piattaforma che permette alle aziende di verificare la propria identità e comunicare con i clienti tramite chiamate e messaggi. Questo segmento è cresciuto del 39% a valuta costante nel 2025, con l’azienda che sta espandendo i servizi a livello globale. Parallelamente, il business degli abbonamenti consumer conta oltre 4 milioni di abbonati paganti, attratti da funzioni come la protezione avanzata dallo spam, lo screening delle chiamate basato su intelligenza artificiale e l’assenza di pubblicità.
Nel tempo, Truecaller ha dovuto affrontare anche critiche legate alla privacy e alle modalità di raccolta dati, soprattutto in India dove le normative sulla protezione dei dati sono state meno severe. L’azienda ha sempre respinto le accuse e si dichiara conforme alle leggi vigenti. Secondo Jhunjhunwala, c’è ancora ampio margine di crescita, con focus sull’evoluzione della comunicazione e sull’espansione dei tre flussi di entrate principali. La capacità di adattarsi a un mercato in cui l’identificazione chiamante si sposta dalle app alle reti e ai dispositivi stessi sarà determinante per il futuro della piattaforma.





