- Il governo USA ha ordinato ad Anthropic di bloccare l'accesso a Fable 5 e Mythos 5 per tutti i cittadini stranieri, compresi i dipendenti dell'azienda.
- Francia, Regno Unito, Canada e Parlamento Europeo hanno reagito chiedendo una propria AI sovrana, citando il blocco come prova della fragilità della dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti.
- La questione non riguarda solo un'interruzione temporanea: riguarda chi ha il potere di decidere chi accede all'AI di frontiera.
La Casa Bianca ha chiesto ad Anthropic di bloccare l’accesso ai suoi modelli più potenti per tutti i cittadini stranieri, compresi i propri dipendenti non americani. Anthropic ha detto di non aver avuto altra scelta e nel giro di poche ore Fable 5 e Mythos 5 sono stati portati offline. Un’azione rapida, totale e arrivata senza preavviso né spiegazioni pubbliche dettagliate. Per molti governi e aziende fuori dagli Stati Uniti quell’interruzione ha reso improvvisamente concreta una preoccupazione che fino a quel momento era rimasta teorica: chi controlla i modelli AI di frontiera, controlla anche chi può usarli.
Come ha reagito l’Europa al blocco di Fable 5 e Mythos 5
Nel Regno Unito il ministro per la sicurezza online e l’AI, Kanishka Narayan, ha usato lo stop di Anthropic per sostenere che la Gran Bretagna deve costruire una propria capacità in questo campo, inquadrando la questione come una minaccia alla sovranità nazionale. “Trattiamo ogni altra minaccia alla nostra sovranità con la massima serietà, ma non abbiamo ancora imparato a fare lo stesso con questa”, ha detto, senza citare esplicitamente Washington.
In Francia il tono è stato più diretto. L’ex premier Gabriel Attal, candidato alla presidenza per il partito di Macron, ha definito il blocco l’inizio di “una guerra dell’AI” e ha paragonato il ritiro dei modelli Anthropic al blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran: un punto di strozzatura strategico per cui la Francia deve prepararsi. Le sue posizioni non sono isolate: Le Monde ha riportato allarmi simili da tutto lo spettro politico francese. Diversi membri del Parlamento Europeo hanno indicato l’episodio come la prova che la sovranità tecnologica europea non può restare uno slogan.
Il Canada ha tratto conclusioni simili. Il premier Mark Carney ha parlato apertamente del rischio di affidarsi a un unico fornitore per risorse critiche come l’AI. “Nessuno ha fatto nulla di sbagliato in questa situazione. Ma faremo qualcosa di sbagliato se accettiamo tutto questo senza trarne una lezione, senza costruire e diversificare”, ha dichiarato. È uno dei messaggi più espliciti arrivati da un capo di governo occidentale sul tema della dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti, un tema che si intreccia con tensioni già molto alte su commercio e alleanze militari.
Cosa significa davvero AI sovrana (e chi ci sta già lavorando)
La Cina è da anni l’unico paese che può vantare modelli AI capaci di competere almeno in parte con quelli dei laboratori americani di frontiera, anche se in alcune aree rimane indietro. Non è un caso che una delle motivazioni citate dalla Casa Bianca per il blocco riguardi un gruppo con presunti legami con Pechino che avrebbe avuto accesso a Mythos.
Per la maggior parte dei governi e delle imprese, però, “fare AI sovrana” non significa costruire il modello più grande o più potente. Significa qualcosa di più preciso e spesso più raggiungibile. Esempi come Mistral in Francia e Cohere in Canada mostrano che è possibile sviluppare modelli solidi e strategicamente rilevanti anche al di fuori del duopolio USA-Cina. Singapore e gli Emirati Arabi si sono concentrati su infrastrutture e modelli ottimizzati per le lingue locali, una scelta meno ambiziosa ma concretamente utile. E poi ci sono i modelli open source, che potrebbero un giorno raggiungere capacità paragonabili a Mythos senza che nessuno possa decidere unilateralmente chi vi ha accesso.
Come abbiamo raccontato analizzando il rapporto tra Anthropic e il Pentagono sulle armi autonome, la compagnia californiana è da tempo al centro di decisioni geopolitiche che vanno ben oltre la gestione di un prodotto commerciale. E il fatto che l’UE stia già spingendo Meta ad aprire WhatsApp ai chatbot rivali per ragioni di concorrenza mostra quanto l’Europa stia cercando di riprendere terreno su più fronti contemporaneamente.
Il vero problema non è quanto durerà lo stop
Anthropic potrebbe riportare Fable 5 e Mythos 5 online in tempi brevi. Ma il danno politico e strategico non si ripara con un comunicato stampa. Quello che i governi di mezzo mondo hanno visto in quei giorni è che l’accesso ai modelli AI di frontiera americani può essere interrotto in qualsiasi momento, su ordine dell’esecutivo USA, senza preavviso e senza necessità di giustificazioni dettagliate.
Trump ha presentato la restrizione come una questione di sicurezza nazionale americana. Ma l’argomento vale in entrambe le direzioni: se l’AI è abbastanza importante da limitarne l’accesso globale, è anche abbastanza importante perché ogni altro paese si chieda se può permettersi di lasciare a Washington il diritto di decidere chi può usarla. Quella domanda, una volta formulata ad alta voce da capi di governo e ministri, difficilmente tornerà nel cassetto.





