Aumentano i prezzi di Mac e iPad in Italia. Per iPhone è solo questione di tempo

Apple MacBook iphone
  • Apple ha aumentato i prezzi di Mac, iPad, Watch e accessori a causa della crisi globale delle memorie DRAM, scatenata dal boom dei data center per l'IA.
  • iPhone e AirPods sono temporaneamente risparmiati, ma a settembre sono previsti rincari significativi (fino a 270 dollari in più per i modelli Pro) con il lancio di iPhone 18.
  • La crisi colpisce tutto il settore tech (inclusa Microsoft) e gli aumenti potrebbero proseguire in autunno, diventando la prima sfida per il nuovo CEO John Ternus dal 1° settembre.

Mac, iPad, Apple Watch, HomePod, Apple TV e Vision Pro costano tutti di più. Apple ha alzato i listini su quasi tutta la sua gamma con effetto immediato, lasciando fuori solo iPhone e AirPods.

La causa è la crisi della memoria DRAM. Il boom dei data center per l’intelligenza artificiale ha fatto schizzare la domanda globale di chip di memoria a livelli che i produttori non riescono a soddisfare, comprimendo le forniture disponibili per i dispositivi consumer. Tim Cook aveva anticipato la situazione a inizio giugno in un’intervista al Wall Street Journal, definendo i rincari “inevitabili” e spiegando che Apple ha cercato di proteggere i clienti il più a lungo possibile, ma che la situazione è diventata insostenibile.

Quanto costano adesso i prodotti Apple in Italia

Apple non ha comunicato una percentuale uniforme di aumento. I rincari variano per prodotto e configurazione. MacBook Air, MacBook Pro, MacBook Neo, iPad base, iPad Air, iPad Pro e tutti i prodotti per la casa hanno visto aumenti significativi rispetto ai listini precedenti. Il Mac Mini aveva già ricevuto un rincaro di circa 200 dollari nei mesi scorsi, segnale che il processo era già in corso prima dell’annuncio ufficiale.

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iPhone e AirPods rimangono per ora agli stessi prezzi. La spiegazione più probabile, secondo gli analisti, è strategica: Apple aspetta settembre, quando presenterà la nuova gamma iPhone 18, per applicare i rincari sulla famiglia di prodotti che genera oltre il 50% dei suoi ricavi. Aumentare i prezzi degli iPhone già in commercio prima del lancio del nuovo modello rischierebbe di deprimere le vendite nel momento peggiore, a maggior ragione dopo il brusco calo del valore delle azioni del colosso di Cupertino dopo l’annuncio degli attuali aumenti.

Secondo le stime di TechInsights citate dal Wall Street Journal, per mantenere il margine lordo vicino al 50%, Apple dovrebbe aggiungere circa 270$ al prezzo dell’iPhone 18 Pro. Gli analisti parlano di un possibile prezzo di partenza intorno a 1.399% per il modello Pro, contro i circa 1.099 attuali dell’iPhone 17 Pro.

Il problema non riguarda solo Apple

Microsoft ha aumentato i prezzi dei suoi prodotti Xbox nella stessa settimana. Diversi produttori di PC e console hanno già ritoccato i listini nei mesi precedenti. La Chief Financial Officer di Microsoft, Amy Hood, ha dichiarato di prevedere un impatto di 25 miliardi di dollari legato all’aumento dei prezzi dei componenti.

La dinamica è la stessa per tutti (e ha già costretto Apple a rimandare i nuovi Mac): la costruzione accelerata di data center per l’AI assorbe una quota crescente della produzione mondiale di chip di memoria DRAM e NAND, riducendo la disponibilità per i prodotti consumer e facendo salire i prezzi lungo tutta la filiera. I produttori di chip stanno ampliando la capacità produttiva, ma il processo richiede anni e nel breve periodo la nuova produzione viene indirizzata verso i data center, non verso gli smartphone.

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Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

La nota di Apple parla esplicitamente di un percorso, non di un evento isolato. Questo lascia aperta la possibilità di un secondo giro di aumenti in autunno, potenzialmente più significativo se la crisi della memoria dovesse peggiorare o non risolversi nei tempi attesi.

Per chi stava pensando di acquistare un Mac, un iPad o un Apple Watch, il momento di comprare era probabilmente prima di questa settimana. Per chi aspettava il nuovo iPhone 18, il prezzo di settembre sarà quasi certamente più alto di quello attuale degli iPhone 17. Di quanto, dipenderà da quanto Apple riuscirà ad assorbire internamente e da come si muoveranno i mercati delle memorie nelle prossime settimane.

C’è anche un elemento di contesto aziendale da non trascurare. Dal 1° settembre 2026 Tim Cook diventerà Executive Chairman e John Ternus assumerà il ruolo di CEO. La gestione dei nuovi listini, inclusa quella degli iPhone 18, sarà quindi la prima grande sfida commerciale del nuovo vertice di Cupertino.