Microsoft licenzia 4.800 persone: Xbox nella crisi più profonda della sua storia

xbox microsoft licenzia
  • Microsoft ha tagliato 4.800 posti di lavoro, di cui 1.600 solo in Xbox, citando la trasformazione del settore e il cambiamento dei modelli di business
  • Xbox opera con margini fino a 10 volte inferiori ai competitor: quattro studi vengono ceduti e i livelli di management ridotti da 14 a tre
  • I licenziamenti avvengono mentre Microsoft investe 2,5 miliardi nella nuova divisione AI Frontier Company, confermando il pattern tagli-lavoro/aumento-spesa-AI visto in tutto il settore tech nel 2026

Microsoft ha annunciato il 7 luglio 2026 il licenziamento di circa 4.800 dipendenti, pari al 2,1% della forza lavoro globale. I settori più colpiti sono Xbox e le vendite commerciali. La comunicazione interna è arrivata da Amy Coleman, responsabile delle risorse umane, che ha inquadrato la decisione come una trasformazione necessaria del modo in cui l’azienda opera e produce tecnologia.

Coleman ha precisato che i ruoli eliminati “non vengono sostituiti dall’AI”, pur riconoscendo che l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui il lavoro viene svolto. Una distinzione che, per chi si ritrova senza impiego, ha un peso relativo.

Questi licenziamenti Microsoft si inseriscono in un mercato del lavoro in grande affanno: solo nella prima metà del 2026, il settore tech ha visto circa 154.000 persone perdere il lavoro. Anche Meta, Oracle e Cloudflare hanno effettuato dei cospicui tagli nei mesi scorsi. Nel frattempo, Microsoft ha lanciato Frontier Company, una nuova divisione focalizzata sui deployment AI aziendali, sostenuta da un investimento da 2,5 miliardi di dollari. Il pattern che emerge è lo stesso visto in quasi tutte le grandi aziende del settore: i tagli occupazionali correlano con un aumento della spesa in intelligenza artificiale, che è anche alla base dell’incremento progressivo costi dei servizi digitali.

Leggi anche:  Google lancia gli Agenti Gemini e riscrive come utilizziamo la tecnologia

Xbox: la ristrutturazione più radicale della sua storia

Dei 4.800 licenziamenti totali, 1.600 riguardano Xbox, con altri 3.200 tagli previsti entro la fine dell’anno fiscale 2027. Asha Sharma, CEO di Xbox, ha definito questa operazione “la ristrutturazione più significativa nella storia di Xbox”. Le parole usate nella sua comunicazione interna sono dirette: “Il nostro business oggi non è sano”.

Xbox avrebbe operato con margini tra 3 e 10 volte inferiori rispetto a piattaforme e publisher comparabili. Le scommesse degli ultimi anni, dal servizio in abbonamento Game Pass (che ha visto prima aumenti e poi un netto taglio di prezzo) all’espansione del portfolio di contenuti fino alla strategia multipiattaforma, non hanno prodotto la crescita attesa. Nel frattempo il settore gaming affronta quella che Sharma definisce “la crisi hardware più grave della sua storia”.

Sul piano organizzativo, i cambiamenti sono radicali:

  • I livelli di management vengono ridotti dagli attuali 14 a non più di cinque, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a tre
  • Helen Chiang assume il ruolo di chief operating officer con responsabilità di profitto e perdita su contenuti, hardware, piattaforma e servizi
  • Quattro studi vengono ceduti: Compulsion Games e Double Fine Productions tornano indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs passano a nuovi proprietari con fondi per completare i progetti in corso
  • La strategia creativa si concentra su Mojang e King, gli studi dietro Minecraft e Candy Crush, abbandonando le scommesse più periferiche

Il gaming e la pressione dell’AI generativa

Il contesto in cui avvengono questi tagli non è neutro. Il settore gaming è in una fase di contrazione proprio mentre si moltiplicano gli investimenti in aziende che sviluppano world model generativi con applicazioni dirette ai videogiochi. Società come Google DeepMind, World Labs, Luma AI e Runway hanno ricevuto centinaia di milioni di finanziamenti nell’ultimo anno, tutte con ambizioni dichiarate nel gaming come mercato di commercializzazione a breve termine.

Leggi anche:  Il trend social delle torce degli smartphone che sciolgono la plastica

Non è la prima volta che Microsoft taglia in modo massiccio: nell’aprile scorso aveva proposto separazioni volontarie a una parte dei dipendenti, con stime intorno alle 5.500 persone. L’anno precedente, i licenziamenti avevano interessato circa 15.000 lavoratori in due tornate. L’azienda ha comunicato anche un programma di riqualificazione: nell’ultimo anno oltre 4.000 dipendenti sono stati reimpiegati in nuovi ruoli, con altri 500 spostamenti avvenuti nel solo mese corrente.

Xbox si trova a dover ridefinire la propria identità in un momento in cui il perimetro del gaming si sta spostando rapidamente. La scelta di concentrarsi su franchise consolidati e di tagliare studi con meno potenziale di scala suggerisce una transizione verso un modello più difensivo, centrato su ciò che già funziona. Se questa scelta produrrà una piattaforma più solida o semplicemente più piccola è la domanda che i prossimi trimestri dovranno rispondere.